7 Settembre 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

Il lamento continuo del tifoso rossonero

C’è ben altro di cui lamentarsi

Il tifoso rossonero medio è una continua fucina di lamenti. Si va dal “manca un vero Direttore Sportivo” al credere ai media sportivi di dubbia credibilità che danno per partenti a gennaio Noah Okafor e Samuel Chukwueze, per proseguire poi con “perché abbiamo aspettato così tanto per prendere uno scarso come Fofana” e per concludere “Pulisic, scarto del Chelsea. Fosse stato così buono, a Londra se lo sarebbero tenuto”.

E allora guardo l’azione del goal ieri sera nella partita contro l’Udinese. Una rete bella come il sole, partita da Noah Okafor e conclusa da Samuel Chukwueze. In pratica due giocatori che usualmente non vengono considerati “prime linee”.

In più non dimentichiamoci che ieri sera la squadra ha retto per gran parte della partita con una difesa assolutamente inedita e in attacco presentava il 50% degli effettivi che solitamente stanno in panchina.

Se quel Rafa Leao, che invece ieri sera era effettivamente in panchina, avesse fatto quello che ha fatto Okafor, se ne starebbe parlando in toni esaltati ancora adesso su tutti i social e le pagine web sportive. Però l’ha fatto lo svizzero e quindi niente …

Qui a Rossoneroblog abbiamo detto che la rosa del Milan è composta da giocatori di ottima qualità, che siano quelli che più spesso vanno in campo che quelli invece che più spesso restano in panchina. Poi però si alzano dalla panchina, entrano in campo e fanno una partita come quella di ieri sera contro la squadra friulana. I calciatori delle massime serie europee sono tutti di ottima qualità, altrimenti non sarebbero lì. Bisogna però trovare il modo di farli giocare al meglio e ieri sera ne abbiamo avuto la dimostrazione.

Paulo Fonseca, che ancora una volta ha fatto scelte coraggiose che gli hanno dato nuovamente ragione – come per il derby di qualche settimana fa- , ha dimostrato cosa intende per “gioco di squadra” ed è quindi inutile che il tifoso rossonero medio pretenda di avere fenomeni in squadra perché il tecnico portoghese vuole un gioco corale e non affidarsi agli squilli dei singoli.

Youssouf Fofana, subito criticato dal tifoso medio sin dalle prime partite, ha decisamente dimostrato a tutti di aver preso le redini del centrocampo e di averle saldamente in mano. Anche ieri sera ha prodotto un match di altissima qualità in entrambe le fasi. 

Non parliamo più di Christian Pulisic che sta dimostrando a tutti invece di che pasta (di qualità sopraffina) è fatto. Inutile sprecarsi in descrizioni e commenti. È sotto gli occhi di tutti che il Milan non può più fare a meno dell’americano. Segnando o fornendo assist ha partecipato in tutte le azioni da goal di tutte le giornate del campionato finora.

Basta con continuare a credere a tutte le fandonie e le illazioni di certa stampa sportiva. Il tifoso rossonero non ha ancora capito, ma deve cominciare seriamente a farlo, che la prima squadra del Milan è composta da elementi singoli di qualità che hanno la prerogativa di giocare davvero da squadra, specialmente in momenti avversi come ieri sera a fronte di un’espulsione che definirla ridicola è un complimento.

Nonostante la scarsissima qualità profusa da arbitro e VAR, il Milan ha saputo tenere botta, non disorganizzarsi e portare a casa i tre punti difendendosi senza però rinunciare a cercare il secondo goal che avrebbe messo in sicurezza la partita. Perché è questo il Milan che vuole Fonseca: una squadra.

Se lamento deve esserci invece, che ci sia sulla pessima qualità degli arbitri (in campo o al VAR) che la AIA ci propina ad ogni turno di campionato. In più se si devono passare minuti e minuti al VAR (che poi alla fine richiama l’arbitro in campo per la decisione finale) per stabilire di quanti centimetri un giocatore era in fuorigioco o la quantità di superficie di un piede che ha pestato quello di un avversario (il famoso step on foot) per determinare se è fallo oppure no, fa davvero tristezza pensare che il calcio stia prendendo questa direzione.

Il calcio è uno sport giocato con i piedi ed è uno sport di contatto. Giudicare da espulsione il fallo (non commesso) da Reijnders, in corsa lineare dietro all’avversario senza toccarlo, su Lovric, che invece fa una deviazione e va a toccare leggermente Reijnders (cadendo poi come se lo avessero colpito con un machete), è davvero una cosa che non possiamo più sopportare. A maggior ragione poi quando nel corso della medesima partita non si vedono altri falli che invece dovevano essere giudicati altrettanto da espulsione o da ammonizione.

È necessario rivedere alcune regole ma soprattutto innalzare la qualità dei direttori di gara se vorremmo avere la possibilità di tornare a guardare un calcio che ci diverta.

Articolo di

Corso di Laurea Triennale in Comunicazione, media e pubblicità presso l'università IULM di Milano. Il Milan è una delle mie passioni.


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