4 Aprile 2025

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Fatti ed opinioni su AC Milan

Milan-Como 2-1: Pulisic, Reijnders e Fofana, mai più senza

Risultato finale: il Milan sale a 47 punti in classifica, superando Fiorentina e Roma in attesa del resto della giornata, e guarda con maggiore ottimismo alla “zona coppe”. Tuttavia, per arrivare a questo risultato, ancora una volta la squadra ci ha fatto malamente soffrire.

La formazione di Sergio Conceição vince nuovamente in rimonta, come già accaduto contro il Lecce, ribaltando lo 0-1 del primo tempo nel 2-1 finale. Anche questa volta, la partita è stata un mix di errori individuali e contestazioni dalla Curva.

Apro e chiudo velocemente una parentesi su questo tema. Personalmente, e non sono il solo (ricevo molte lamentele da amici, sia reali che virtuali – cioè di Rete), sono davvero stufo della contestazione della Curva Sud.
Stasera si è raggiunto un livello surreale: oltre alla solita, inutile abitudine di entrare dopo i primi 15 minuti intonando il coro “Cardinale devi vendere, vattene”, in TV si sono sentiti prima i cori contro la società, poi i fischi ai giocatori a fine primo tempo (assieme al resto dello stadio), quindi il sostegno all’inizio della ripresa, seguito ancora dai cori di protesta dopo appena cinque minuti. Un atteggiamento che sembra una contraddizione continua e che non può giovare all’autostima della squadra. I fischi possono essere giustificabili, ma il resto è inspiegabile.

Lo ripeto ancora: se la protesta è contro la società, bisogna andare in via Aldo Rossi a manifestarla. Se invece il problema è la squadra, allora va espresso a San Siro. In ogni caso, questa situazione sta diventando ripetitiva e sterile.

Il Como passa in vantaggio al 33′ del primo tempo con Da Cunha: Diao imbuca per Nico Paz, che appoggia dietro per il centrocampista, il quale, di sinistro, tiene bassa la conclusione e trova l’angolo per lo 0-1. Fino alla fine del primo tempo, il Milan – partito bene con Musah (che si è divorato un gol enorme dopo tre minuti su assist di Theo) – spreca troppo e permette al Como di prendere fiducia. Al 33′, infatti, arriva il vantaggio ospite.

Nel secondo tempo, Conceição opera delle sostituzioni che inizialmente non comprendo: fuori Theo per Jimenez e Bondo per Fofana. Poi mi ricordo che Bondo è stato sostituito perché ammonito (a causa di un fallo necessario dopo un errore di Musah) e che Theo, dopo un buon avvio, era calato vistosamente, faticando contro Strefezza. Dopo aver rischiato il raddoppio del Como (gol annullato per fuorigioco), il Milan si affida ai suoi uomini di maggiore qualità per ribaltare la partita.

Il pareggio arriva all’8′ del secondo tempo con Christian Pulisic, che incrocia col mancino mirando il secondo palo su assist di un ispiratissimo Reijnders. Poi arriva anche il 2-1: João Felix trova Tammy Abraham, che, in un’inedita veste di rifinitore, serve una grande palla all’olandese, che la deposita in rete. Tijjani Reijnders sfiora anche la doppietta con una spaccata mancina fuori di poco.

Nel finale, il Como tenta l’assalto, facendo esordire in Serie A Dele Alli, ex campione di Tottenham ed Everton, approdato in Lombardia a gennaio dopo un periodo difficile. Purtroppo, la sua partita dura solo dieci minuti a causa di un’espulsione per un brutto fallo sul redivivo Ruben Loftus-Cheek.

Le ultime curiosità della serata sono l’espulsione di Fabregas e il Milan che lascia il campo senza salutare la Curva… e, a mio parere, fa bene. Pare che la Sud non l’abbia presa bene. Forse sarebbe il caso di interrogarsi sulle ragioni di questa scelta da parte dei giocatori.

ANALISI E CONSIDERAZIONI

Conceição ha provato la coppia di mediani di contenimento con Musah e Bondo, ma è evidente che da qui alla fine della stagione il Milan non potrà mai fare a meno di Youssouf Fofana. Il francese ha corso per tutto il centrocampo, bloccando avversari con decisione e risultando prezioso nella rifinitura. Ha anche supportato Kyle Walker, che, con esperienza, ha disputato una buona partita, ma in alcuni frangenti ha avuto bisogno di una mano, aiuto che Bondo ha spesso garantito, a differenza di Musah.

Inoltre, questo Milan non può permettersi di lasciare in panchina Christian “Capitan America” Pulisic: 15 gol stagionali (9 in Serie A) con 9 assist, presenza costante su tutto il campo, trascinatore e autore di una rete di qualità anche contro il Como.
Allo stesso modo, Tijjani Reijnders è imprescindibile: assist, gol e pericolosità costante.

Se dovessi scegliere oggi i giocatori su cui il Milan deve costruire la prossima stagione, i nomi sarebbero quelli di Maignan, Walker, Jimenez, Fofana, Reijnders e Pulisic. Sono loro i trascinatori della squadra, in grado di aiutare anche i vari Bondo, Gabbia e Thiaw, oltre a un Santi Giménez che, prima o poi, troverà la sua dimensione in rossonero. Per il messicano è ancora presto, ma bisogna dargli tempo fino a fine stagione.

CONCLUSIONE

Anche questa partita ci ha travolti dal punto di vista emotivo. Prima l’entusiasmo per un buon inizio, poi la frustrazione per il calo nel primo tempo, seguita dalla speranza del pareggio (che gol!), fino all’esplosione di gioia per la vittoria. Tuttavia, così non si può andare avanti.

La prossima stagione vogliamo più stabilità, coerenza e certezze. Per ora, è impossibile prevedere il futuro della squadra, ma una cosa è sicura: dovrà cambiare, per forza.


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