6 Marzo 2026

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Fatti ed opinioni su AC Milan

Allegri e il cambio di mentalità

Massimiliano Allegri ( © Eurosport)

Stiamo vedendo un Milan che cambia pelle.

Sono un tifoso malato di Milan, lo ammetto. Quando gioca la mia squadra mi appassiono come tutti, ma cerco sempre di mantenere uno sguardo analitico, lasciando da parte entusiasmi e arrabbiature del momento. Scrivo spesso di Milan, e lo faccio non solo sul campo, ma anche per seguire dinamiche societarie, di marketing e, più di recente, la questione del nuovo stadio.

Dopo l’ultima vittoria a Udine è giusto parlare della partita, ma anche andare oltre. Il Milan ha centrato la terza vittoria consecutiva con il terzo clean sheet di fila: un dato incoraggiante, che però precede il periodo più complicato della stagione. Napoli, Juventus, Fiorentina, Atalanta, Roma, Inter e Lazio attendono i rossoneri nei prossimi due mesi. Un calendario durissimo, nel quale persino le sfide apparentemente abbordabili – come Pisa e Parma – possono trasformarsi in trappole, come già accaduto nella scorsa stagione.

In questo contesto sono significative le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa: “Per il Milan vincere deve essere la normalità, perdere l’eccezione”. La trasferta di Udine, ha sottolineato il tecnico, era una delle quattro gare più importanti dell’anno.

Allegri sta lavorando su due fronti. Il primo è la mentalità: grazie anche all’esperienza di giocatori come Modric, Rabiot e Pulisic, pretende che la squadra mantenga concentrazione e intensità fino al fischio finale. L’atteggiamento visto a Udine ne è la prova: avanti 3-0, i rossoneri hanno continuato a cercare il quarto gol. Il secondo è l’attenzione ai dettagli: in tribuna Allegri non ha nascosto la sua insofferenza per alcune sbavature difensive, reazione che conferma quanto non tolleri cali di concentrazione.

Anche all’estero il lavoro del tecnico viene apprezzato. Su Paramount+ il commentatore Marco Messina (CBS Sports) ha sottolineato come il Milan, criticato in estate per un mercato non appariscente, sia in realtà una squadra di qualità, valorizzata soprattutto dalla mentalità vincente portata da Allegri: “È esattamente ciò che il Milan necessitava in questo momento”.

La passata stagione aveva lasciato macerie: nessun traguardo europeo, due allenatori alternati e momenti da montagne russe. Oggi, invece, il gruppo appare più solido e coeso, con elementi destabilizzanti messi da parte. I numeri lo confermano: il Milan non vinceva tre partite di fila dal marzo 2022, ha subito solo due reti in campionato e sembra seguire il tecnico senza esitazioni.

Il cammino resta lungo e le difficoltà non mancheranno. Ma la strada intrapresa è chiara: una partita alla volta, con la convinzione che vincere debba diventare normalità.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia


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