6 Marzo 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

Circa la Curva Sud e la sua protesta

Come tanti di voi, ho letto il comunicato ufficiale della Curva Sud, pubblicato qualche giorno fa, nel quale si dichiarava che, a causa dell’inserimento in una “black list” da parte del Milan (secondo loro), un certo numero di esponenti della Curva, incluse mogli, figli ed eventuali parenti stretti, era stato colpito da provvedimenti restrittivi.

E, come tanti di voi, ho assistito alla partita di Coppa Italia Milan-Bari, durante la quale gli unici cori che si sentivano erano quelli dei 5.000 pugliesi arrivati a Milano per tifare il Bari. Una scena surreale, alla quale non siamo abituati.

Come detto, a quanto sembra solo alcuni “curvaioli” sono stati informati, tramite lettera personale, di aver perso il diritto di abbonarsi al 2° anello blu, non tutta la Curva. Premesso che tale provvedimento arriva su espressa richiesta della Procura, che sta portando avanti l’inchiesta sulle due Curve di San Siro – la Nord dell’Inter e la Sud del Milan – va sottolineato che riguarda circa una quarantina di persone (su un’intera Curva che ad occhio e croce conta circa 10.000 tifosi). E se è vero, come ha scritto il sempre ottimo Luca Serafini nel suo ultimo articolo per il blog di Filippo Galli, che “la Curva non è un ricettacolo di malavita e delinquenza”, mi domando in tutta sincerità per quale motivo tutta la Curva debba smettere di cantare, suonare tamburi e sostenere i nostri ragazzi se questi provvedimenti toccano solo una minima parte dei tifosi del secondo anello blu.

Esponenti della Sud hanno dichiarato – e i fatti emersi dall’inchiesta della Procura lo confermano – che la situazione irregolare nella Curva è nettamente migliore rispetto a quella della Nord nerazzurra. Lo stesso Serafini lo sottolinea nel suo articolo.

Quindi, perché non approfittare della situazione per rifondare un Direttivo composto da persone non interessate dai provvedimenti della Procura, magari dichiarando per iscritto che la “nuova Curva rifondata” non ha nulla a che fare con ciò che chi è stato condannato o allontanato dallo stadio ha fatto fino a ieri?

L’ho detto prima: uno stadio senza cori è surreale, specialmente se a cantare sono solo gli avversari. I cinquemila baresi, nel silenzio di San Siro, interrotto solo da applausi o da qualche “ooohhh” ogni tanto, sembravano cinquantamila. La Curva Sud deve continuare ad esistere e a fare il suo mestiere.

Ecco perché, se davvero – come viene dichiarato – la Curva è un luogo di brave persone e un ambiente sereno in cui non si rischia nulla dall’interno, questo è il momento giusto per operare in tal senso.

A meno che, invece, le cose non stiano diversamente e chi sostiene che la Curva sia in mano a poche persone che la gestiscono con intimidazioni e comportamenti illeciti abbia ragione. In quel caso, c’è da chiedersi come mai la maggioranza della Curva continui a sostenere gli interessi di pochi, restando zitta e muta. 

Non è un’accusa ma una domanda.

Ad ogni modo si sceglie il silenzio. Si sceglie di punire la squadra e i tifosi. Si sceglie di dare l’immagine di una Curva ostaggio di pochi.

Perché restare muti, in fondo, è già una risposta.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia


Scopri di più da RossoneroBlog

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da RossoneroBlog

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere