
𝙋𝙍𝙄𝙈𝙊 𝙏𝙀𝙈𝙋𝙊
Un buon Como, ben organizzato e spesso in avanti, passa in vantaggio con Kempf al 10’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il giocatore in azzurro viene perso da Fofana.
Due minuti dopo Da Cunha è vicino al raddoppio e il Milan è ancora in bambola.
I rossoneri si fanno vedere dalle parti di Butez solamente al 21’ con Fofana e poi ancora al 22’, sempre col francese.
Allegri cambia qualcosa spostando Leao più sulla fascia e lasciando Fofana e Rabiot ad inserirsi.
Al 24’ grande parata di Maignan in corner su una botta da fuori di Nico Paz. Il Como continua a pressare.
Sale Rabiot al 27’, che crossa per Fofana: davanti a Butez non ci arriva per una deviazione.
Su una ripartenza del Como ci prova ancora Nico Paz al 31’: para Maignan.
Al 40’ due interventi da marziano di Maignan su Da Cunha, uno dietro l’altro.
Al 44’ Rabiot viene atterrato in area del Como: rigore per il Milan. Tira Nkunku, Butez non la trattiene e il Milan pareggia: 1-1.
Alla fine del primo tempo il Milan ha giocato malissimo e deve ringraziare Mike per gli interventi prodigiosi e Rabiot per l’azione che porta al rigore trasformato da Nkunku.
𝙎𝙀𝘾𝙊𝙉𝘿𝙊 𝙏𝙀𝙈𝙋𝙊
Il Como parte in modo arrembante e Allegri dispone il Milan con un 5-3-2.
Al 51’ ancora super Maignan su Nico Paz.
Al 55’ Leao, da sinistra, serve Rabiot che si inserisce e con un bel diagonale infila Butez: Como-Milan 1-2.
Traversa di Nico Paz al 59’. Quattro minuti più tardi entra Füllkrug per Nkunku.
Al 70’ Ricci e Loftus-Cheek rilevano Fofana e Leao.
Il Como ci prova in tutte le maniere, ma il Milan respinge colpo su colpo.
Nico Paz ci prova da fuori, ma alto: il Como cerca il gol solo dalla distanza, ma il Milan non concede altro.
All’82’ ci prova il Milan con Loftus-Cheek sul corner calciato da Modric: palla di poco alta.
Due minuti più tardi ancora Nico Paz e ancora Maignan para.
A 5 minuti dal termine entrano Jashari e Athekame per Modric e Saelemaekers.
All’87’ la chiude ancora Adrien Rabiot con un gollasso da fuori su sponda di Füllkrug, a seguito di una rimessa laterale.
𝘾𝙊𝙉𝘾𝙇𝙐𝙎𝙄𝙊𝙉𝙄
Tre punti preziosissimi che arrivano grazie al carattere glaciale di Nkunku sul rigore, ma soprattutto grazie a due giganti: Maignan e Rabiot.
Un Milan che ha giocato i primi 45’ in maniera davvero pessima, ma che nella ripresa — come spesso accade — ha cambiato pelle, sfruttando le ripartenze concesse da un Como molto alto.
L’apporto di Füllkrug, nonostante il problemino al piede e i soli trenta minuti giocati, si è fatto sentire in termini di fisicità sia in attacco che in difesa e ha permesso il terzo gol di Rabiot.
Rimaniamo nella scia dell’Inter a soli 3 punti di distanza e distanziamo il Napoli di 3 punti.
Un Milan che questa sera ha parlato francese e che va avanti con 19 risultati utili consecutivi. Un segnale importante.
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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