5 Marzo 2026

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Fatti ed opinioni su AC Milan

Cremonese-Milan 0-2: gran fatica ma un buon segnale, dopotutto.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia

PRIMO TEMPO

Dopo i primi minuti in cui la Cremonese ha costretto il Milan a difendersi, arriva la prima occasione rossonera al 9’, con Leao servito da Rabiot: il portoghese manda fuori di poco. Come previsto, la Cremonese si chiude molto ma poi aggredisce quando è in possesso palla. Il Milan, come altrettanto previsto, attende e quando recupera il possesso riparte in attacco, ma ragionando.

Al 20’ recupero palla di Leao: parte Saelemaekers che, tutto solo e inseguito da un avversario, si presenta davanti ad Audero ma il belga strozza il tiro. Al 24’ ci prova Fofana su suggerimento di Leao, ma la palla va in corner. Il calcio d’angolo non produce nulla, ma sul rovesciamento di fronte al 26’ Bonazzoli di testa sfiora il palo e per poco non porta in vantaggio i grigiorossi. Successivamente, al 27’, ci prova Vardy ma tira fuori, disturbato da Pulisic. Alla mezz’ora ci prova Bartesaghi, ma il suo tiro finisce in tribuna.

Al 34’ incredibilmente Leao la butta fuori dopo un perfetto assist di Fofana, che girandosi a 180 gradi a metà campo per evitare un avversario lo aveva servito. Al 44’ Rabiot da sinistra mette in mezzo e Pulisic manca l’aggancio: para Audero. Audero dice no a Pulisic ancora sull’assist di un mostruoso Fofana. Sul corner anche Rabiot vicino al gol. Milan che avrebbe meritato il vantaggio.

Zero a zero alla fine del primo tempo.

SECONDO TEMPO

Prima un brivido enorme con la Cremonese, poi ripartenza fulminea del Diavolo. Grande incursione di Rabiot, pallone perfetto per Rafa… ma ancora una volta Audero impedisce il gol!

Al 62’ dentro Füllkrug e Ricci per Saelemaekers e Fofana. Il Milan continua a far girare la palla nella speranza di trovare qualche varco, ma la Cremonese è sempre ben chiusa.

Al 73’ ci riprova Leao, che si scrolla di dosso Terracciano e batte a rete, ma Audero nega ancora il gol. Un minuto più tardi ancora duello Leao/Audero: il portoghese tira dal limite dell’area ma il portiere grigiorosso para.

Al 78’ fuori Pulisic e Tomori, dentro Nkunku e Athekame. All’83’ destro di Ricci da fuori area, a lato del palo sinistro di Audero. All’86’, su corner, Füllkrug di testa (sua specialità) manda alto sopra la traversa.

All’89’ si fa male Bartesaghi, che lascia spazio a Estupiñan, e al 90’, su calcio di punizione, prima De Winter di testa e poi Pavlovic di spalla trovano il gol: Cremonese–Milan 0-1.

Al 94’ De Winter ribatte di testa, Füllkrug prolunga a centrocampo e mette in movimento Nkunku, che serve Leao: il portoghese a porta vuota segna il secondo gol. Cremonese–Milan 0-2.

CONCLUSIONI

Come dicevo all’inizio, si prevedeva una partita complicata contro la Cremonese, perché già si sapeva che sarebbe stato un fortino difficile da scardinare, anche se comunque i grigiorossi si sono fatti trovare pericolosi in qualche occasione. Il Milan ha quindi faticato parecchio e ha trovato la vittoria solo negli ultimi 5 minuti, nel segno del famoso motto: “Non è finita finché non è finita”.

Ovviamente non sono tutte rose e fiori: abbiamo visto che a questo Milan, che tende — a mio parere — molto spesso a ragionare troppo in campo, manca spesso la cattiveria nei tiri verso la porta o nell’arrembaggio verso la meta, come nella penultima occasione avuta da Leao.

Füllkrug ancora una volta ha trovato il modo di rendersi utile, così come Nkunku, ma ormai mi risulta evidente — così come ai commentatori di DAZN — che per questo Milan il 3-5-2 comincia a essere inadeguato, mentre il 4-3-3 è decisamente più adatto. Non è un caso, infatti, che la partita si sia sbloccata quando gli attacchi esterni sono stati occupati da Leao a sinistra e Pulisic a destra (poi sostituito da Nkunku), e al centro ha preso posto il classico ariete che ha impensierito la difesa avversaria.

Personalmente sono felice che nessuno dei diffidati si sia fatto ammonire, così da trovarli tutti pronti per il derby. Due menzioni particolari per Fofana, ottima la sua prova, e Modrić, come al solito un gigante.

Si va al derby con un distacco di 10 punti dai cugini nerazzurri e vediamo di fare bella figura come all’andata.


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