6 Marzo 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

Di pensieri me ne frullano per la testa … Milan riprenditi!

Di pensieri che mi frullano per la testa oggi ce ne sono un bel po’. A cominciare dalla partita persa ieri sera: non tanto per la sconfitta in sé — ci sta, fa parte del gioco del calcio — quanto per 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗱𝗼 in cui l’abbiamo persa.

Attenzione: non sto parlando della finale di Champions League in cui il Milan potrebbe aver perso prendendo cinque pere dagli avversari — 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘳𝘪𝘧𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘦 𝘰 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘪 𝘳𝘦𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘶𝘵𝘪 𝘦̀ 𝘱𝘶𝘳𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘢𝘴𝘶𝘢𝘭𝘦 — ma di una semifinale di Supercoppa Italiana che, se ci pensiamo bene, è davvero un trofeo inutile.

Ripeto: un conto è la Champions, che stabilisce chi è la squadra migliore d’Europa, oppure l’Intercontinentale, che decreta la migliore al mondo. Persino la Coppa Italia, che rappresenta una nazione, ha un suo senso… posso arrivare a comprendere anche l’Europa League, trofeo utile per quelle squadre che avrebbero potuto partecipare alla Champions ma per un soffio non ce l’hanno fatta.
Ma la Supercoppa è davvero un trofeo nato per spremere i calciatori e permettere a chi vince di portare a casa dieci milioncini… con questa formula da “Final Four” ad uso e consumo degli arabi, poi, davvero non se ne capisce lo scopo. Stabilire chi è meglio tra quattro squadre italiane 𝗶𝗻 𝗔𝗿𝗮𝗯𝗶𝗮, e per cosa? Per soldi, ovviamente.

Sta di fatto che il Milan è uscito da questo torneo, e ne è uscito male. Ha preso solo due gol — e non cinque, appunto — ma come ho scritto nell’Analisi della Partita pubblicata ieri sera, è ormai evidente che il numero di reti subite ultimamente dai nostri ragazzi è superiore a quello incassato nella stagione fino a quel momento.
Mi spiego meglio: fino alla 10ª giornata, quella del Milan era la seconda difesa meno trafitta del campionato, dopo la Roma, con soli 7 gol subiti. Nelle successive 5 giornate il totale è salito a 13… sei gol in più in cinque partite. E anche ieri sera i rossoneri hanno dato la netta sensazione di non essere più così impenetrabili come a inizio stagione (Cremonese a parte, ovviamente). In un terzo delle giornate, il Milan ha incassato il 47% del totale dei gol subiti.
Quasi la metà.

Quindi ciò che mi preoccupa in questo momento non è il fatto che Milan, Inter, Bologna e Napoli abbiano accettato di farsi intrappolare da questa farsa pagata dall’Arabia Saudita, e non è nemmeno il fatto che sulle maglie del Milan i nomi dei calciatori fossero scritti in arabo, una lingua che solo una piccola parte del mondo legge e capisce, mentre la grande maggioranza di chi guardava la partita ieri sera avrà sicuramente riconosciuto Modric, forse Rabiot, Maignan e Pulisic… ma tutti gli altri, senza leggerne il nome?
Ciò che mi preoccupa, dicevo, è che il Milan non è più impenetrabile come lo era fino a cinque giornate fa, e questo è un problema che Allegri deve risolvere subito.

Altro aspetto da considerare è che la squadra ha superato i propri limiti e ora sta perdendo colpi… piano piano, ma li sta perdendo. Sintomatica la frase di Rabiot: “𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘪𝘱𝘦𝘯𝘥𝘦𝘷𝘢 𝘥𝘢 𝘯𝘰𝘪, 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘷𝘢𝘮𝘰 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘮𝘦𝘨𝘭𝘪𝘰. 𝘕𝘰𝘯 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘢𝘣𝘣𝘢𝘴𝘵𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘥𝘪 𝘦 𝘪𝘯 𝘨𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘭𝘪𝘷𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘭𝘰 𝘱𝘢𝘨𝘩𝘪. 𝘐𝘭 𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘵𝘦𝘮𝘢 𝘦̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘰𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘳𝘪𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘵𝘵𝘦𝘻𝘻𝘢: 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘵𝘳𝘰𝘱𝘱𝘪 𝘨𝘰𝘭 𝘦 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘪 𝘥𝘪𝘧𝘦𝘯𝘴𝘪𝘷𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦.”

Ma altrettanto importante è stato sentirgli dire: “𝘕𝘰𝘯 𝘤𝘳𝘰𝘭𝘭𝘢 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰. 𝘋𝘰𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘸𝘪𝘵𝘤𝘩𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘶𝘣𝘪𝘵𝘰. 𝘐𝘭 𝘤𝘢𝘮𝘱𝘪𝘰𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘦̀ 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘰, 𝘴𝘵𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘧𝘢𝘤𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘣𝘦𝘯𝘦 𝘦 𝘥𝘰𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘦𝘳𝘦𝘯𝘪. 𝘓𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦̀ 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘢, 𝘪𝘭 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘢 𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘷𝘪𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘨𝘳𝘶𝘱𝘱𝘰 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘦𝘳𝘢̀.”

Spero vivamente che la mentalità vincente di Rabiot si espanda e contagi tutto l’ambiente, coadiuvata magari dal lavoro di Allegri e dall’aiuto di senatori come Maignan e Modric.
𝗢𝗿𝗮 𝗰𝗶 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗱𝘂𝗲 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶: uno dichiarato e uno che il nostro cuore rossonero coltiva. Il primo è il piazzamento in Champions League.
Quanto al secondo… beh, l’avete già capito.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia


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