6 Marzo 2026

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Fatti ed opinioni su AC Milan

Juventus-Milan 0-0: meglio i rossoneri ma non basta

Juventus-Milan 0-0: un pareggio che sa di occasione persa

Il Milan torna dall’Allianz Stadium con un punto, ma resta il sapore amaro di un’occasione sprecata. Contro una Juventus poco incisiva, i rossoneri hanno avuto le occasioni migliori, incluso un calcio di rigore, senza però riuscire a concretizzare. Finisce 0-0, al termine di una partita tattica, combattuta, ma poco spettacolare.

PRIMO TEMPO

La prima mezz’ora scivola via senza grandi emozioni. Le due squadre si studiano, attente a non scoprirsi. Al 30’, la partita si accende brevemente: prima Conceição mette una palla insidiosa in mezzo all’area rossonera, con David che manca di un soffio l’impatto. Subito dopo, Rabiot risponde con un tiro dalla distanza, ma la mira è imprecisa.

Al 32’ Giménez si mette in proprio: salta un paio di avversari con grande personalità, ma il suo tiro centrale è facile preda di Di Gregorio. Qualche minuto più tardi, al 34’, Kalulu trova David in area, ma l’attaccante canadese scivola al momento di calciare, sprecando un’ottima opportunità.

Il Milan cresce nel finale del primo tempo. Al 43’ Fofana ruba palla a centrocampo e avvia un’azione che si chiude con il cross di Pavlovic per Giménez, il cui colpo di testa esce di poco. Si va al riposo con il punteggio fermo sullo 0-0, in una gara che si conferma molto bloccata.

SECONDO TEMPO

L’inizio della ripresa è scoppiettante. Dopo una parata spettacolare di Maignan su Gatti – eventuale rete che comunque sarebbe stata annullata per fuorigioco – al 50’ il Milan torna a farsi pericoloso con un cross di Bartesaghi respinto in corner da Kelly.

Due minuti dopo, l’episodio che potrebbe cambiare il match: Giménez viene atterrato in area da Kelly, l’arbitro non ha dubbi e assegna il rigore. Sul dischetto si presenta Pulisic, ma l’americano calcia alto, sprecando un’occasione colossale.

La squadra, però, non si abbatte. Pochi secondi dopo, lo stesso Pulisic ha un’altra chance, ma Di Gregorio è attento e respinge in tuffo sul palo alla sua sinistra. Al 55’ Kelly stende Fofana al limite dell’area, ma dalla punizione non nasce nulla.

Il Milan continua a spingere: al 59’ Fofana ci prova da fuori, ma Di Gregorio è ancora una volta pronto. Pioli cambia: dentro Leão e Loftus-Cheek per dare nuova linfa alla manovra. Al 68’ proprio Leão tenta il colpo dalla distanza, notando il portiere fuori dai pali, ma la palla sfila di poco sul fondo.

L’occasione più clamorosa arriva al 73’: cross perfetto di Pulisic, Leão tutto solo colpisce male disturbato da Rugani e spedisce fuori da pochi passi. Un errore che pesa. Al 74’ Nkunku prende il posto dell’americano, mentre la Juve cerca una timida reazione con Openda, senza però creare veri pericoli.

Nel recupero, al 91’, Modric inventa una palla geniale per Leão, ma il portoghese manca ancora l’impatto. Sulla respinta, Loftus-Cheek colpisce il braccio di Kelly in area: proteste rossonere, ma per l’arbitro si può proseguire.

CONSIDERAZIONI FINALI

Finisce 0-0, con il Milan che torna a casa con un punto e tanti rimpianti. Le statistiche raccontano di un match equilibrato nel possesso palla, ma con i rossoneri più pericolosi: 13 tiri (4 nello specchio) contro i 12 della Juve (3 in porta).

Interessante anche il dato sui cross: 24 quelli dei bianconeri, appena 9 quelli del Milan. Numeri che però confermano la solidità difensiva della squadra di Allegri, che ha concesso pochissimo e ha mostrato maggiore intraprendenza rispetto agli uomini di Tudor.

Il vero rammarico è per le occasioni sprecate: Giménez e ma soprattutto Leão poco lucidi sotto porta, il rigore fallito da Pulisic – anche se solo il secondo errore in carriera dal dischetto – e una sensazione generale di superiorità che non si è tradotta in gol. Il Milan resta al terzo posto, a due punti dalla coppia di testa formata da Napoli e Roma. La classifica è corta, la stagione è lunga. Ma certe occasioni, in uno scontro diretto, non si possono lasciare andare così.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia


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