5 Marzo 2026

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Fatti ed opinioni su AC Milan

La strana coppia

Articolo di

Angelo Di Cioccio è conosciuto universalmente come AngelRedBlack su X, dove scrive con il suo account personale e su @MilanSpace_03 di cui è fondatore.
Blogger dal 2014, grande tifoso del Milan, simpatizzante del Pescara Calcio e del Chelsea FC.
Ha scritto anche per Calciomercato.com, ACMilanInside e Milan Community di Luca Serafini e Alessandro Jacobone.

Si dice che i giocatori forti possano giocare ovunque. È un modo di dire che significa come talento, tecnica, bravura e mentalità vincente possano adattarsi a qualsiasi modulo, allenatore e contesto. Poi, ovviamente, va valutato caso per caso, contesto per contesto e situazione per situazione, ma l’aforisma “i giocatori forti possono giocare ovunque” può essere considerato, di base e salvo alcune eccezioni, una grande verità.

Allegri ha una discreta capacità di ingegnarsi. La rosa corta — che io considero un errore nella costruzione dell’organico e che spero non si ripeta mai più — ha portato l’allenatore a fare di necessità virtù. Questo ha aguzzato l’ingegno di Allegri, che si è inventato un attacco atipico e inedito, con due calciatori che non avevano mai giocato insieme come coppia d’attacco a due e che sono nuovi per ciò che concerne il ruolo di seconda punta e prima punta. Nessuno dei due aveva mai interpretato prima questo ruolo, tranne Leao che, all’inizio della sua carriera con lo Sporting Lisbona, aveva assaggiato il ruolo di prima punta, salvo poi specializzarsi come attaccante esterno in un attacco a tre. In una situazione di emergenza, è stata un’idea interessante.

Sto parlando di Pulisic e Leao. A me, come coppia d’attacco, piace molto. È un attacco a due che purtroppo non abbiamo visto spesso, a causa degli infortuni occorsi a entrambi nel corso dell’annata, ma potrebbe essere stata un’idea vincente. Un’intuizione giusta di Max Allegri.

Pulisic è un giocatore completo e continuo. Monumentale. Anche più di Leao. È più versatile. Pulisic è un calciatore che potrebbe tranquillamente vincere il Pallone d’Oro un giorno. È il calciatore statunitense più forte di sempre — anche se, per questo, non ci vuole molto — ma sa essere più decisivo di Leao. Pulisic è tecnicamente eccelso: è ambidestro, dotato di grande tecnica, è uno “strappatore”, è bravo a strappare nel breve e a incunearsi inserendosi alla perfezione. Può giocare trequartista, attaccante esterno di sinistra in un attacco a tre, attaccante esterno di destra in un attacco a tre, seconda punta e, secondo me, anche falso nueve. Non dico prima punta classica perché, anche a livello di caratteristiche fisiche, non può essere il classico boa: è alto 1,77 per 73 kg. Però è un giocatore totale, perché è uno che sa costruire e sa definire. Pulisic sa servire e sa concludere. Come assist-man o come goleador, può essere sempre decisivo. Da un momento all’altro ti può risolvere il match. Lui è estremamente duttile di base, mentre Leao lo sta diventando.

Negli ultimi anni Leao ha sempre giocato esterno sinistro in un attacco a tre. Era diventato stantio, rischiava di diventare prevedibile con le sue classiche accelerazioni sulla fascia sinistra, dove, se ha campo, è devastante. Tuttavia, questo nuovo ruolo da prima punta può essere determinante e migliorativo per la sua carriera. Leao, come prima punta, impara a stare più centrale, a tenere la palla, ad andare incontro al pallone, ad anticipare il difensore e a difendere il pallone. Prima veniva lanciato sulla corsa come attaccante esterno, ma nel ruolo di prima punta è diverso. Può farlo perché ha anche le caratteristiche fisiche da prima punta: è alto 1,88 per 81 kg. E quel lavoro di fare a sportellate con i difensori centrali, lui, con le sue caratteristiche fisiche, lo può tranquillamente fare. O imparare a farlo. Come difendere la palla, giocare più negli spazi piccoli: tutte cose che può imparare bene. Anche nel colpo di testa e nel gioco aereo Leao è valido e sa farsi valere. Il suo fisico lo aiuta.

Alla fine Allegri, come un moderno Frankenstein — tanto per citare Frankenstein Junior di Mel Brooks — ha creato questo attacco a due che, a mio avviso, per le caratteristiche fisiche e tecniche di Pulisic e Leao, può complementarsi bene. Ha preso due attaccanti esterni e li ha reinventati seconda punta e prima punta. La coppia si amalgama bene. Contro i blocchi bassi, Leao non è il classico 9. Magari, come alternativa, avere un classico boa d’attacco, un 9 duro e puro, è sempre meglio, perché contro i blocchi bassi hai bisogno del classico boa, e Leao non è quel tipo di 9. Ma la coppia è interessante se rapportiamo il tutto a una situazione emergenziale, al fare di necessità virtù. E può farci divertire, perché, in quanto a qualità tecnica, Pulisic e Leao non hanno nulla da invidiare a nessuno. Stanno bene insieme. La strana coppia che funziona.


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