6 Marzo 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

L’Australia e la presa per i fondelli

“Noi non andiamo in Australia per soldi, non è questo il punto, è sbagliato. Cercheremo di andarci solo perché lì esiste una comunità di persone che non ha meno dignità dei tifosi della Curva Sud di vedere il Milan. L’offerta valeva anche per l’Inter, ma ha declinato questa opportunità”.
Questo il commento dell’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo.

La faccio breve: per me De Siervo ha volutamente sparato una delle più grosse stupidaggini che si possano dire. Provare a far passare per scemi noi dicendo che si va in Australia per favorire la comunità di tifosi australiani, quando invece sappiamo che la Lega è alla disperata ricerca di soldi e sta quindi promuovendo con forza questa scelta, significa proprio volerci prendere in giro.

Se il motivo fosse davvero quello — cioè far conoscere il calcio italiano all’estero — allora avrebbe potuto scegliere qualsiasi altra partita di cartello di Serie A, o comunque organizzare ogni mese un incontro da giocare fuori dall’Italia, magari non solo in Australia, ma anche negli Stati Uniti, in Sud America o in Estremo Oriente.

E che non mi venga a dire che si tratta del primo di una serie di esperimenti. Nella Liga spagnola hanno protestato molto vivacemente, e la partita tra Barcellona e Villarreal, programmata per essere giocata a Miami, è stata sospesa.


Perché? Le ragioni sono molteplici: dallo stress di un viaggio di almeno 16 ore tra andata e ritorno in pochi giorni, al fuso orario che altera i ritmi biologici degli atleti — e che non può essere assorbito in così poco tempo — per arrivare ad altri fattori logistici e fisici.

Figuriamoci con un viaggio per Perth, in Australia, dove il fuso orario è ancora più impegnativo, le ore di volo sono maggiori e si aggiunge anche l’aggravante del cambio di stagione (nell’emisfero australe sta cominciando a fare caldo), oltre al fatto che, solitamente, il ceppo influenzale annuale parte proprio da quel continente.

De Siervo, per favore… inventatene un’altra — e che sia credibile. E magari evitiamo di fare questi esperimenti!

Ah! e a proposito: l’Inter che rinuncia si dimostra più furba. Spiace dirlo ma è così.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia


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