Quando vogliamo chiamare giornalismo una cosa che non lo è

Leggo questo paragrafo sull’editoriale di Andrea Longoni, pubblicato alla mezzanotte nelle pagine di MilanNews. Tralasciando il fatto che non ho una grande opinione della persona – e non ne ho mai fatto mistero – anche questa volta non fa nulla per farmi cambiare idea.
Qui di seguito ciò che ha scritto:
” La settimana è stata movimentata dalle voci su una possibile cessione del Club da parte di Cardinale. La sensazione è che qualcosa possa davvero accadere nei prossimi mesi. Sarebbe l’unica parziale spiegazione al silenzio, comunque ingiustificabile, del Proprietario del Milan. Assente da una vita dalle scene rossonere. Come ha potuto non dire nulla al termine della scorsa sciagurata stagione? Come ha potuto non esprimersi neanche all’inizio di questa? Nemmeno 2 righe affidate all’Ansa? Nemmeno sul nuovo allenatore? O forse dovremmo dire sui nuovi, visto che anche per Conceicao non ci fu nemmeno un benvenuto di facciata. Il classico silenzio assordante. Ulteriore prova, semmai ce ne fosse bisogno, della totale inadeguatezza al ruolo. “
Ora, io non so se Longoni davvero pensa ciò che poi scrive oppure scrive certe cose per solleticare i sentimenti negativi di certi tifosi specialmente, come in questo caso, quelli che come lui hanno vissuto da giovani adolescenti il ventennio d’oro berlusconiano (dato che è nato nel 1983).
Gerry Cardinale è a capo di un Fondo che tra gli altri “asset” possiede anche AC Milan. Non è il Presidente del Milan, in quanto per tale ruolo c’è un certo Paolo Scaroni. Non ne è l’amministratore delegato in quanto per tale ruolo c’è un certo Giorgio Furlani.
E se proprio vogliamo andare fino in fondo il Milan è di proprietà di Red Bird sulla carta ma “economicamente” per quasi la metà è ancora di proprietà di un altro fondo e cioè Elliot Investment che ha prestato denaro a Red Bird e ne aspetta le restituzione con gli interessi.
In più, da quando Red Bird è proprietario del Milan, le sue redini sono state affidate con forme differenti ad un pool di manager e sono loro semmai che dovrebbero comunicare con i media.
È il metodo di lavoro che ha un Fondo, e soprattutto un Fondo americano. È il metodo di lavoro che gli americani utilizzano.
Sono questi manager che devono portare in alto tutta la baracca e alla fine dell’anno fiscale si traggono i risultati.
È ora di finirla di scrivere certe cose su Cardinale. Lungi da me difenderlo e difendere il suo operato, che sarà di sua competenza farlo andare bene mentre il mio è quello di tifare e sostenere il mio Milan, ma scrivere queste cose solo per – sospettiamo – ottenere visibilità degli articoli non è giornalismo.
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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