

Più il Milan non va bene e più ne scrivono ogni giorno. Non parliamo poi della Gazzetta dello Sport – “Inter FC Official Supplier”, come si legge sul suo sito – che ci mette anche il carico da 90: più il Milan va male, più se ne parla negativamente e più si esaltano le fantasmagoriche imprese dell’Inter!
Ogni santo giorno arriva il nuovo Direttore Sportivo: il lunedì è Paratici, il martedì Berta (che non ha ancora firmato con l’Arsenal … o forse sì … o forse no), il mercoledì è D’Amico che esce dall’Atalanta, il giovedì è Tare, il venerdì è Thiago Scuro, il sabato è Markus Krösche e la domenica è Giovanni Sartori che “ha rinnovato col Bologna”, però “No, non lo ha ancora fatto”. E così abbiamo riempito tutta la settimana.
E naturalmente, dal nome del DS dipende quello del nuovo allenatore. Quindi, vai con la girandola: Max Allegri, Vincenzo Italiano, Cesc Fàbregas, Roberto De Zerbi, Antonio Conte, Francesco Farioli e chi più ne ha, più ne metta.
Poi – ma è ovvio, che ve lo dico a fare? – tocca ai giocatori. In primis Rafael Leão: gioca, non gioca, parte da titolare, non parte da titolare; se arriva Allegri risorge (ma perché? È morto?), però forse viene venduto perché lui vuole giocare in Champions e il Milan l’anno prossimo non ci sarà…
Poi c’è la spada di Damocle del Real, che vuole riprendersi Alex Jiménez; Theo Hernández venduto ad ogni piè sospinto e al suo posto mille e uno terzini sinistri da tutto il mondo; Arda Güler che arriva dal Real in cambio di Jiménez… e poi vogliamo farci mancare la telenovela della crisi di Santiago Giménez?
SpazioMilan ieri ha pubblicato un post intitolato “Che ne pensate della stagione di Giménez?” Ma porco di quel Giuda! Giménez è arrivato al Milan il 3 febbraio. Sono passati 39 giorni… ma che razza di domanda è? “La stagione di Giménez”???
La ciliegina sulla torta, come sottolinea oggi il bravissimo Luca Serafini nel suo editoriale, è l’altra telenovela: quella relativa a chi comanda al Milan. Elliott o RedBird?
Non importa se, dall’altra parte del Naviglio, c’è un fondo che costringe Marotta a fare i salti mortali e ad oliare tutti i suoi contatti per fare in modo che l’Inter faccia sempre risultati positivi.
Non importa se quei risultati arrivano ultimamente sempre per il rotto della cuffia e grazie ad aiutini (ma no dai, Fabio… cosa dici?).
L’importante è continuamente grattare il fondo del barile del Milan…
So già che qualcuno di voi dirà: “Eh, ma il Milan non fa nulla per evitare di metterli in grado di continuare a sparlarne…” E allora continuiamo pure a giustificare questo modo di narrare il calcio e ad alimentare la totale mancanza di professionalità della maggioranza degli scribacchini del pallone.
“Continuiamo così, facciamoci del male!” (cit.)


Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall’età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera
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