6 Marzo 2026

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Fatti ed opinioni su AC Milan

Milan-Cremonese 1-2: un esordio non felice

Dopo 15 anni, Massimiliano Allegri torna fisicamente a sedersi sulla panchina del Milan – dato che contro il Bari non ha potuto farlo per squalifica – ma il suo ritorno non è stato “bagnato” da una vittoria.

La Cremonese di Nicola, infatti, esce vittoriosa da San Siro al termine di una partita giocata come ci si poteva aspettare dai grigiorossi: densità in campo, specialmente in zona difensiva, ripartenze ben sfruttate e grande concretezza nelle poche occasioni costruite. Gol di testa al 28° da parte di Baschirotto – che non ha perso il vizio di punirci, come quando giocava nel Lecce – e un’acrobazia al 61° di Bonazzoli. Preciso subito: in entrambe le occasioni, dormita di Pavlovic (più sul primo gol che sul secondo), il quale però ha avuto almeno il merito di segnare il gol del temporaneo pareggio di testa, sul finire del primo tempo, grazie a un assist di Estupiñan.

Il Milan visto questa sera ha mostrato alcune buone cose, ma anche molte da correggere assolutamente. Tra le note positive, ci metto la prestazione di Alexis Saelemaekers, per il quale anche stasera mi sono chiesto come mai a Casa Milan abbiano voluto darlo in prestito, prima al Bologna e poi alla Roma.
Tenace, caparbio, ha corso per tutta la partita, ha contrastato gli avversari sputando anche l’anima, e davvero sulla destra è stato un problema costante per la Cremonese.

Santiago Giménez è partito bene, colpendo un palo al 4° minuto e segnando un gran gol (subito annullato per fuorigioco) al 19°, ma alla lunga è stato sovrastato da Baschirotto.
Un esordio discreto anche per Modric, che dovrà necessariamente prendere le misure del campionato italiano, e discreta anche la partita di Loftus-Cheek (meglio nel secondo tempo).

Ciò su cui invece è assolutamente necessario intervenire è l’assetto difensivo: Tomori solo a tratti è stato efficace sul suo avversario, mentre Pavlovic ha sbagliato in più di un’occasione – clamorosamente – sia nei due gol subiti che in fase di recupero, quando ad esempio ha regalato palla a Collocolo, che ha anticipato e servito Bonazzoli… per fortuna Maignan ha parato.
Il solo Gabbia ha svolto il suo compito in maniera consona ai suoi standard.

L’altra cosa evidente è la mancanza di un centravanti fisico che faccia reparto da solo – alla Lukaku, per intenderci – e che possa liberare spazio per i compagni. Giménez, come detto, è stato spesso annullato da Baschirotto e fagocitato dalla densità creata dai grigiorossi.


Inoltre, e bisogna essere onesti, si è sentita la mancanza di Rafael Leão – e l’ha sentita anche Christian Pulisic.
In un paio di occasioni, bisognerebbe spiegare a Fofana che la porta avversaria non è alta quattro metri: avrebbe dovuto abbassare la mira.
In ogni caso, globalmente, il centrocampo ha fatto il suo dovere.

Il Milan ha tirato 17 volte, ma solo 5 volte in porta. Si rende quindi necessaria una struttura d’attacco differente.

Non credo ci si debba già fasciare la testa, come invece hanno fatto i cronisti di DAZN dichiarando: “Cominciano i problemi per il Milan” – vero, Ambrosini?
E ricordiamoci che, come mi ha suggerito il buon Massimo Spaggiari, anche Conte alla prima di campionato della scorsa stagione perse contro il Verona… e poi sappiamo com’è andata a finire.
Oltre al fatto che non è la prima volta che Allegri viene sconfitto alla prima di campionato, e poi…

Speriamo quindi in un risvolto positivo, sia per quanto riguarda l’arrivo di Victor Boniface (perché penso che uno come lui possa essere davvero utile alla causa del Milan – vedi quanto detto sopra sull’attaccante di peso), sia per quanto concerne una registrazione complessiva della difesa rossonera.
Specialmente Estupiñan: se smetterà di essere timido e timoroso, e capirà che con un po’ più di aggressività può risultare decisivo (vedi il cross per Pavlovic), potrà dire la sua anche lui nel Milan di Allegri.

Testa quindi già alla prossima, mirando a correggere quanto di brutto visto stasera.
E Forza Milan sempre.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia


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