

I rapporti tra Milan e Chelsea sono molto dibattuti, in particolare tra i supporter rossoneri. Esiste una partnership di mercato che non è affatto da demonizzare, anzi, sarebbe da benedire. E non si tratta certo di qualcosa nato di recente. Proviamo ad approfondire un po’, cercando di capire perché avere buoni rapporti con il Chelsea non sia affatto un male. Facciamo luce su questi rapporti da “Quasi Amici” (per citare il film con Omar Sy e François Cluzet) tra Milan e Chelsea. Forse, più che amici, quasi amanti complici.
Tra Milan e Chelsea ci sono state davvero molte trattative andate in porto e altrettante non concluse. Ne citeremo alcune per completezza d’informazione, così da arrivare al succo della questione.
In principio fu Jimmy Greaves, attaccante inglese che nel 1961 si trasferì dal Chelsea al Milan. Rimase in rossonero dal luglio al novembre dello stesso anno. Con il Milan giocò 13 partite: 10 in Serie A, con 9 gol, e 3 in Coppa Italia, con 3 reti. Poi ebbe dei contrasti con Nereo Rocco e fu ceduto al Tottenham dopo pochi mesi dal suo approdo alla corte del Diavolo.
Nel corso dell’epopea di Silvio Berlusconi, complice anche il rapporto molto stretto che l’ex patron del Milan aveva con l’allora proprietario del Chelsea, il russo Roman Abramovich, ci furono diverse operazioni tra i due club. Per citarne alcune: Samuele Dalla Bona, che passò dal Chelsea al Milan nel 2002; Hernán Crespo, che arrivò nel 2004 in prestito dai Blues; Andriy Shevchenko, che prima passò dal Milan al Chelsea — con dichiarazioni che non piacquero ai tifosi rossoneri, come quella in cui giustificò il trasferimento dicendo che i figli dovevano imparare l’inglese, o il bacio alla maglia del Chelsea dopo il suo primo gol — e poi tornò al Milan in prestito, con un comunicato in cui si specificava che i termini dell’accordo erano confidenziali. Un’ulteriore dimostrazione dei rapporti molto stretti tra i due club.
Senza dilungarci troppo, dal Chelsea al Milan sono arrivati anche Essien, Torres, Van Ginkel, Pasalic, Bakayoko, Tomori, Giroud, Loftus-Cheek, Pulisic, João Félix e Nkunku. Dal Milan al Chelsea, invece, possiamo citare Desailly — che divenne capitano dei Blues — George Weah, Shevchenko (come già ricordato), Higuaín, oltre a diversi ex che hanno vestito entrambe le maglie senza un trasferimento diretto tra i due club: Carlo Cudicini, autentica leggenda del Chelsea, Panucci, Tammy Abraham, Pato e altri.
Per comprendere ancora meglio la cordialità dei rapporti tra i due club, basti ricordare che qualche anno fa il Milan pubblicò un comunicato per ringraziare il Chelsea dell’offerta fatta per Alessio Romagnoli, pur declinandola con grande cortesia. È raro, almeno in Italia, che un club annunci pubblicamente il rifiuto di un’offerta. Tuttavia, gli ottimi rapporti tra le due società resero naturale anche questo gesto. Più recentemente c’è stato l’interesse del Chelsea per Maignan, che il Milan non ha voluto cedere; poco dopo, i rossoneri hanno acquistato Nkunku proprio dal Chelsea per 38 milioni più 5 di bonus, permettendo ai Blues di liberare spazio per tesserare Garnacho.
Vanno inoltre menzionati gli ottimi rapporti tra il patron dei Blues, Todd Boehly, e Gerry Cardinale, fondatore di RedBird e proprietario del Milan. Lo si è visto anche in alcuni forum economici a cui hanno partecipato insieme. Entrambi americani, con un modus operandi simile nella gestione dei fondi, e entrambi proprietari di un club in Francia: Boehly lo Strasburgo, RedBird il Tolosa. Anche qui potrebbero nascere affari incrociati.
Nkunku non è un’operazione “maledetta”. Può essere letta come un favore fatto al Chelsea — lo stesso Chelsea che ha venduto Pulisic al Milan per 20 milioni — ma non si tratta certo di uno sconosciuto. È un giocatore con uno storico e uno status importanti. Per caratteristiche, possiamo dire che non era il rinforzo offensivo ideale per il Milan, che avrebbe avuto bisogno di un vero alter ego di Gimenez, ma non è un calciatore scarso. Deve adattarsi a un modo diverso di giocare. Con il senno di poi, sembra più un favore fatto al Chelsea, ma lo storico tra i due club fa pensare che questo favore possa essere ricambiato. Può essere letta come un’operazione finanziaria ottima per il Chelsea, oppure Nkunku potrebbe sorprendere o essere rivenduto bene dal Milan. Resta il fatto che il rapporto di mercato tra i due club va avanti da tempo.
Tra l’altro, al Milan veniva spesso contestato di non avere club “amici” sul mercato. Il Chelsea è più di un amico: è un alleato. A volte prendi Pulisic, a volte prendi Nkunku, ma il rapporto con il Chelsea, al netto di tutto, non è da demonizzare. È un bene per entrambi i club.
- Angelo Di Cioccio, conosciuto anche come AngelRedBlack
𝕏 @AngelRedBlack1 @MilanSpace_03
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Angelo Di Cioccio è conosciuto universalmente come AngelRedBlack su X, dove scrive con il suo account personale e su @MilanSpace_03 di cui è fondatore.
Blogger dal 2014, grande tifoso del Milan, simpatizzante del Pescara Calcio e del Chelsea FC.
Ha scritto anche per Calciomercato.com, ACMilanInside e Milan Community di Luca Serafini e Alessandro Jacobone.
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