Meno male che ci sono Vanaken e Hayen ad illuminarci il cammino con il loro verbo

Sono contento che Hans Vanaken, capitano del Bruges, non sia un nostro giocatore e men che meno il capitano del Milan, perché nella sua ultima intervista con DAZN ha detto una tale serie di banalità che se prendessi un bimbo fuori dall’asilo e gli domandassi le stesse cose probabilmente otterrei delle risposte più intelligenti.
“Jashari torna in gruppo lunedì? Lo accoglieremo a braccia aperte. Lo capisco, anch’io se fossi giovane al suo posto vorrei andare al Milan. Non abbiamo altra scelta che fare così. Come sappiamo Ardon è in trattativa con il Milan e non se la sente di giocare con noi attualmente. Però chi lo ha sostituito ha dimostrato di avere le qualità per prenderne il posto. Il Bruges ha dimostrato di saper vincere anche senza Ardon. Se non vorrà più giocare per il Bruges ce ne faremo una ragione, la vita continua…”.
E vorrei ben vedere: da sempre vige il motto che tutti sono necessari ma nessuno è indispensabile. La banalità totale nel rispondere una cosa del tipo “se resta siamo contenti, se va via amen perché chi prenderà il suo posto farà comunque bene”.
“Se tornerà in gruppo noi lo tratteremo come un giocatore del Club Bruges. L’anno scorso ha dimostrato che è un giocatore di qualità che fa il bene della squadra. Se dovesse avere voglia di rimettersi in gioco per questo club per noi sarà il benvenuto. Anzi, valore aggiunto. Ma purtroppo non dipende da noi ma da Ardon stesso, dalla la società e dal Milan. Ogni calciatore lo capisce ci mancherebbe altro. E se per lui andare al Milan è il massimo per la sua carriera, lo accettiamo. Sia io che il club. Ma solo al prezzo giusto! Ammetto che forse anch’io avrei fatto la stessa cosa alla sua età. Però bisogna accontentare il club dal punto di vista finanziario. Poi il fatto che non c’è una clausola nel suo contratto rende tutto più difficile. Ora dipende tutto dal Milan. Se paga i 40 milioni che chiede il nostro club Jashari diventerà rossonero. Altrimenti…”
E ci mancherebbe altro che lo possiate trattare male perché ha deciso di andare a giocare per un club titolato come il Milan. Circa il suo costo non sta a te, caro Vanaken, discuterne. Il mercato si chiama così perché si fanno trattative e se il Milan la spunterà pagando meno, avrà fatto il suo dovere.
Poi arriva l’allenatore Nick Hayen che nella sua dichiarazione dice una cosa sensata per poi contraddirsi con una stupidata.
“Sono a conoscenza però di quello che vogliono ricavare – parlando della sua dirigenza – dalla sua cessione, è tutto molto chiaro. Spetta a loro parlare, io mi occupo della parte sportiva. Vedremo quanto durerà ancora questa situazione. Io sostengo il club al cento per cento. Questo è un caso esemplare di come si debba cercare di trattenere i propri migliori giocatori”.
Bravo Hayen: a differenza del tuo capitano hai giustamente detto che spetta loro a parlare e a voi invece di occuparsi della parte sportiva.
Certamente però, e qui arriva la stupidata, non si può dire che far durare una trattativa delle settimane non smuovendosi cocciutamente dalla propria posizione sia un esempio di come trattenere i propri migliori giocatori perché sai benissimo, caro Nick, che un giocatore rimasto in rosa, deluso e scontento, non potrà avere una grande stagione … ma capisco che non puoi parlare contro quelli che ti danno lo stipendio.
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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