6 Marzo 2026

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San Siro ora di proprietà di Milan e Inter … ma c’è un nuovo problema

I due club hanno già versato 100 milioni di acconto

San Siro passa ufficialmente a Milan e Inter, ma l’ombra della Procura incombe: indagine per turbativa d’asta potrebbe rallentare il progetto di rilancio.

Il 5 novembre 2025 segna una svolta storica per il calcio milanese: lo stadio Giuseppe Meazza, meglio noto come San Siro, è stato ceduto dal Comune di Milano ai club Milan e Inter. Il rogito notarile è stato firmato dopo il versamento di 100 milioni di euro, primo step di un’operazione complessiva da 197 milioni che include anche le aree limitrofe.

Un nuovo corso per San Siro

L’accordo tra le due società e il Comune prevede una gestione condivisa dell’impianto, con l’obiettivo di trasformarlo in un polo multifunzionale. Il progetto di riqualificazione punta a rendere San Siro un’arena moderna, capace di ospitare eventi sportivi, concerti e attività culturali, in attesa che Milan e Inter realizzino i propri stadi di proprietà.

L’inchiesta della Procura: turbativa d’asta

Nel giorno della firma del rogito, è emersa una notizia che potrebbe complicare l’iter: la Procura di Milano ha aperto un’indagine per turbativa d’asta sulla compravendita dello stadio. Il promotore Claudio Trotta, presidente del Comitato Sì Meazza e noto organizzatore di eventi, è stato ascoltato dai PM come persona informata sui fatti.

Trotta ha denunciato pubblicamente che lui e altri operatori dello spettacolo avrebbero voluto presentare un’offerta per San Siro, ma le tempistiche del bando comunale sarebbero state troppo strette per consentire una partecipazione regolare. In una lettera aperta al sindaco Sala, Trotta ha definito l’operazione una “speculazione immobiliare” e ha sollevato dubbi sulla trasparenza del processo.

Quali rischi per il progetto?

L’indagine potrebbe rappresentare un ostacolo significativo per il progetto di rilancio. Se la Procura dovesse riscontrare irregolarità nel bando, l’intera operazione potrebbe essere sospesa o rinegoziata, con conseguenze sui tempi e sugli investimenti previsti. Inoltre, l’eventuale coinvolgimento di funzionari pubblici o dirigenti dei club potrebbe generare un clima di incertezza e tensione istituzionale.

Tuttavia, al momento non risultano indagati, e il sindaco Giuseppe Sala ha dichiarato di non essere preoccupato, sottolineando la regolarità dell’iter amministrativo.

In sintesi

  • San Siro è ufficialmente di proprietà di Milan e Inter.
  • La Procura di Milano indaga per turbativa d’asta su segnalazione del promoter Claudio Trotta.
  • L’inchiesta potrebbe rallentare o modificare il progetto di riqualificazione, ma non lo blocca automaticamente.

Il futuro dello stadio più iconico d’Italia resta aperto a sviluppi giudiziari e urbanistici.

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