6 Marzo 2026

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Fatti ed opinioni su AC Milan

Un nuovo Milan? Può darsi però manteniamo la calma

Mister Allegri predica calma e consiglia di giudicare il lavoro del Milan di partita in partita

Massimiliano Allegri, ancora una volta, nell’ultima conferenza stampa ha predicato calma. Ha detto chiaramente di non sapere, allo stato attuale, dove questo Milan potrà arrivare; ha spiegato che la squadra rossonera deve ragionare una partita alla volta, tenendo sempre alta la concentrazione… ma ha anche ribadito, in maniera inequivocabile, che la normalità per il Milan è vincere: la sconfitta deve rappresentare l’eccezione.

Un segno evidente che ciò su cui il Mister rossonero sta lavorando è soprattutto la mentalità dei suoi giocatori, al di là ovviamente della preparazione atletica e tattica. Allegri vuole che i suoi ragazzi mantengano alta la concentrazione per tutta la durata della partita, focalizzandola esclusivamente sul match in corso. Finito quello, si penserà al successivo. Solo così, secondo il suo diktat, si raggiunge l’obiettivo a fine stagione.

Chi tra i giornalisti lo ha visto ieri sera in tribuna, da dove ha seguito la partita a causa della squalifica, racconta di un leone in gabbia, arrabbiato persino dopo lo spettacolare 3-0 firmato da Christian Pulisic. Perché il Mister vuole che certe sbavature difensive non si ripetano più, ben conscio che il motto “primo non prenderle” è la via per vincere le partite e raggiungere traguardi importanti. Ergo, nonostante l’entusiasmo di molti addetti ai lavori, Allegri vuole procedere un passo alla volta, consapevole di avere un gruppo di ragazzi in gran parte nuovo e di dover lavorare a fondo sulla loro testa.

In molti, dicevo, parlano già di un Milan rinato. I segnali ci sono, in effetti, ma non rappresentano ancora prove definitive. Provo ad andare controcorrente, come suggerisce il titolo della mia rubrica, e dico che sì, è vero: i rossoneri hanno vinto tre partite di fila, tutte con clean sheet; è vero che finora hanno realizzato 7 reti e ne hanno incassate soltanto 2; è vero che in 4 partite di campionato hanno concesso appena 8 tiri nello specchio della porta. Ma è altrettanto vero che devono ancora affrontare le big del nostro campionato.

Pertanto, riallacciandomi a quanto affermato dal tecnico livornese venerdì in conferenza stampa, la sfida contro l’Udinese era la prima di quattro partite molto importanti per indirizzare il campionato in una certa direzione. Le vere difficoltà, però, arriveranno adesso quando, dopo l’impegno di Coppa Italia, tra oggi e il 19 ottobre, il Milan dovrà affrontare in sequenza Napoli, Juventus e Fiorentina.
Inoltre, proseguendo, dopo gli impegni con le neopromosse Parma e Pisa, troverà Atalanta, Roma e poi si immergerà nel derby “fuori casa” contro l’Inter.

Insomma, il Milan sta crescendo, è vero. Ma fa benissimo Allegri a predicare concentrazione massima e a pensare soltanto al match successivo, una volta archiviato quello appena disputato. Se davvero sarà un Milan in grado di dire la sua, lo scopriremo presto.

Articolo di

Corso di Laurea Triennale in Comunicazione, media e pubblicità presso l'università IULM di Milano. Il Milan è una delle mie passioni.


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