Articolo di
Angelo Di Cioccio è conosciuto universalmente come AngelRedBlack su X, dove scrive con il suo account personale e su @MilanSpace_03 di cui è fondatore.
Blogger dal 2014, grande tifoso del Milan, simpatizzante del Pescara Calcio e del Chelsea FC.
Ha scritto anche per Calciomercato.com, ACMilanInside e Milan Community di Luca Serafini e Alessandro Jacobone.

Il Milan è chiamato alla prova del 9. Non si può più rimandare. Nel prossimo mercato bisogna fare questo benedetto investimento sulla punta. È una necessità impellente. Occorre osare e prendere l’attaccante centrale sul quale puntare per i prossimi anni. Bisogna avere le idee chiare.
La punta centrale rappresenta uno snodo cruciare per capire meglio le ambizioni del club. Il Milan deve continuare a crescere e migliorare. Un club come il Milan non deve accontentarsi di poco ma deve sempre puntare al massimo risultato.
Negli ultimi anni l’acquisto di un bomber è sempre stata una peripezia per il diavolo rossonero. Il Milan ha spesso puntato sulle vie di mezzo, per non rischiare molto a livello di investimento economico. Piatek, Gimenez, Füllkrug, sono quelle vie di mezzo che hanno costi non esosi, sostenibili, ma che non sono certezze assolute che portano il reparto d’attacco a fare quel salto di qualità. Sono buoni giocatori, discreti, ma non dei top player di fama internazionale o top player per la Serie A.
Higuain e Giroud sono stati due top player di fama internazionale. Questi sono, come status, bomber da Milan. Attaccanti veri. Investimenti seri.
Gonzalo Higuain fu un grande acquisto che infiammò la piazza rossonera. E creò entusiasmo. Fu preso per 54 milioni di euro complessivi dalla Juventus, suddivisi in 18 milioni per il prestito e 36 milioni per il riscatto. Nel 2018-2019 quel Milan al primo anno del Fondo Elliott come proprietario e con Gattuso allenatore, arrivò al quinto posto. Higuain restò solo 6 mesi perchè voleva tornare a lavorare con Sarri che era l’allenatore del Chelsea. Tuttavia la proprietà aveva fatto il proprio dovere prendendo un top player in attacco. Il tifoso non poteva lamentarsi. Higuain non fece male, oltre a degli assist decisivi per Cutrone, complessivamente con il Milan fece 8 gol in 22 presenze tra Serie A (15 presenze e 6 gol), Coppa Italia, Europa League e Supercoppa Italiana. Putroppo non c’era con la testa, perchè si era messo in testa, perdonate il gioco di parole, di voler andare al Chelsea dal suo mentore Sarri, con il quale era già stato a Napoli. A gennaio il Milan prese Piatek dal Genoa. Fece 6 mesi buoni e poi sparì, senza riuscire ad essere incisivo.
Olivier Giroud, preso per 1 milione di euro dal Chelsea, anche grazie ai buoni rapporti con i blues, era un top player nel ruolo di attaccante. Venne in età avanzata e fu una masterclass di Maldini e Massara. Una grande intuizione. Hanno tirato fuori il coniglio dal cilindro. Giroud vinse uno scudetto con il Milan, essendo uno degli elementi più decisivi, e quel Milan arrivò anche in semifinale di Champions. Perchè il calcio è così, è molto semplice, come direbbe Max Allegri. Basta comprare i top player, metterli bene in campo, creare la giusta chimica e la giusta alchimia, creare un gruppo sano e coeso, ed ecco che i trofei arriveranno.

Le vie di mezzo sono sempre un rischio. Bisogna andare sulle certezze. Ecco perchè per l’attaccante che il Milan dovrà comprare l’anno prossimo sponsorizzo l’acquisto di Moise Kean dalla Fiorentina. Non si può sempre sperare di tirare fuori il coniglio dal cilindro. Moise Kean in Serie A è un top player.
Classe 2000, è nell’età giusta, quella della maturazione per un attaccante (26-27 anni), per potersi prendere la responsabilità dell’attacco del Milan. È il bomber della nazionale italiana. È un investimento importante, credo sui 50 milioni circa, forse 55 milioni, ma è un investimento che si deve fare.
Tralasciamo che questo anno la Fiorentina ha vissuto una annata disgraziata, ben al di sotto delle aspettative, e nonostante questo, Kean è uno dei pochi loro che si salva. Non è la sua migliore stagione, ma tra i viola questo anno è uno dei meno peggio. Al Psg fu devastante. Con Mbappè fece una ottima stagione in Ligue 1 e vinse pure la Coppa di Francia, oltre ad andare in doppia cifra nel campionato francese. In 26 presenze in Ligue 1 fece 13 gol.
Grande amico di Leao, con cui condivide la passione per la musica e per il rap, è un giocatore duttile, che può giocare punta centrale, il suo ruolo principale, da prima punta, ma indistintamente può fare attaccante esterno e seconda punta. Ha grande resistenza, calcia con entrambi i piedi, ottimo senso del gol, alto 1.83 com, ottima tecnica di base, è davvero un giocatore che può consacrarsi anche a top internazionale. Juventus, Verona, Everton (con Carlo Ancelotti come allenatore), Psg, Fiorentina. Ha anche una carriera importante. In Serie A è già un top player. Al Milan può diventare un top mondo, sia in un attacco a due, in coppia con il suo amico Leao, e sia in un attacco a tre come punta centrale.
Kean è assolutamente l’uomo giusto per il Milan. Con Kean il Milan supera la prova del 9. Yes, we Kean. Con Kean il guerriero, il Milan è pronto a dare la battaglia.
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