30 Aprile 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

Primo non prenderle o calcio champagne?

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia

In tanti si sono lamentati del brutto gioco espresso da Milan e Juventus nel corso del match che si è tenuto la scorsa domenica sera. Lamento che poi si è acuito ed è aumentato in maniera esponenziale dopo il roboante 5-4 tra PSG e Bayern Monaco, andato in onda martedì sera al Parco dei Principi di Parigi in occasione della semifinale di andata di Champions League. Due espressioni di calcio diametralmente opposte.

Per quanto riguarda la prima partita, ai fini pratici sia Milan che Juventus hanno aggiunto un punto alla loro scalata verso la permanenza finale tra le prime quattro squadre in classifica, in modo da qualificarsi per la prossima edizione della Champions League.
Circa la seconda partita, per la semifinale di ritorno sia al PSG che al Bayern basterà vincere con due gol — per i tedeschi — o addirittura con uno solo — per i francesi — e si andrà in finale. Ma l’importante sarà non prenderne…

Ed è proprio qui la questione. PSG e Bayern martedì sera ci hanno offerto uno spettacolo incredibile, divertendo tutti gli appassionati di calcio con una marea di gol e azioni spettacolari. Un piacere vedere in campo certi giocatori che, solo con i loro movimenti, ci hanno deliziato gli occhi.
Però, a pensarci bene, entrambe hanno subito un sacco di gol. Una goleada avrebbe intitolato qualsiasi quotidiano sportivo.

Rimane quindi il dubbio: che deve dire il Bayern, che sì, ne ha segnati quattro ma non sono bastati? E se il PSG avesse fatto la stessa cosa? Cioè segnarne quattro ma constatare di averne subiti cinque? Se al posto di queste due ci fossero state Milan e Juventus, e se la squadra di Allegri fosse stata al posto del Bayern, cosa avremmo detto?
Immagino sarebbe stata una pletora di “difesa colabrodo”, oppure “bene l’attacco ma la difesa…”, e i soliti “espertoni di calcio al bar” avrebbero detto che abbiamo dei brocchi in difesa e giù con i nomi da comprare per sostituirli.
Non ci saremmo esaltati per il “calcio champagne”.

Ricordate i buoni propositi di Paulo Fonseca quando arrivò al Milan? Voleva una squadra completamente votata all’attacco, che avrebbe incantato per potenza di fuoco… ma poi il Milan concluse il campionato all’ottavo posto e, tra Fonseca e Conceição, i rossoneri incassarono 43 gol, la 7ª peggior difesa del campionato.
Ad oggi il Milan ha la 1ª difesa del campionato (solo 27 gol subiti — il 45% in meno) ed è 3° a soli 2 punti dal Napoli secondo.

Quindi, se proprio dobbiamo lamentarci, facciamolo sul fatto che sia Milan che Juventus non hanno profuso spettacolo per quanto riguarda l’attacco, nonostante in campo abbiamo visto in azione Leão, Pulisic, Nkunku, Füllkrug, Yildız, Conceição, Vlahović e David… ma certamente i punti si guadagnano anche con difese di ferro e, data la mancanza strutturale di attaccanti come lui avrebbe voluto, il buon Max Allegri ha fatto di necessità virtù e ha costruito un campionato al motto di “primo, non prenderli”.

Poi, parliamo del fatto che i quotidiani, per il brutto spettacolo di Milan-Juventus, hanno stroncato soprattutto Max… ma in campo c’era anche la squadra del “mago di Certaldo”, eh?

Un’ultima cosa: se PSG e Bayern possono deliziarci con 9 gol in una partita è perché in squadra hanno fior di campioni. E possono permetterselo perché entrambe hanno chiuso l’ultimo bilancio con fatturati da record: quasi 840 milioni per i parigini e quasi 980 milioni per i bavaresi (33° bilancio utile consecutivo… non so se avete capito: sono 33 anni che chiudono in attivo!).

Come fanno? Stadi di proprietà che garantiscono grandi introiti, sponsor, marketing, partnership e quant’altro. Guadagnano tanto e investono parte dell’utile per innalzare il tasso tecnico della squadra.

Il Milan ha chiuso il bilancio con 6 milioni di utile e un fatturato di 495 milioni. Understand?

La strada è ancora lunga…


Scopri di più da RossoneroBlog

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da RossoneroBlog

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere