Luka Modric esulta per il gol della vittoria a Pisa
Dopo un’incornata di Loftus-Cheek, il Milan vince grazie ad una magia di Modric

PRIMO TEMPO
Il Pisa fa densità davanti alla propria porta e il Milan fatica ad avvicinarsi. La prima occasione arriva all’11’, con Athekame che crossa dalla destra e Rabiot che di testa manda fuori. Al 14’ ancora un cross di Athekame, questa volta direttamente tra le braccia del portiere pisano.
Alla mezz’ora il Pisa continua a non concedere spazi: squadra ultracompatta, con pochissimi metri tra difesa e attacco. Al 30’ occasione per i toscani: Moreo serve Stojkovic — in sospetto fuorigioco — che davanti a Maignan si fa respingere il tiro dal nostro portiere.
Al 34’ punizione dalla sinistra di Modric, ma Loftus-Cheek non riesce a calciare. Al 39’ finalmente il Milan passa in vantaggio: cross perfetto di Athekame dalla destra e Loftus-Cheek schiaccia di testa in rete. Rossoneri avanti 1-0. Il Milan chiude il primo tempo in vantaggio.
SECONDO TEMPO
Füllkrug entra al posto di Nkunku. Al 47’ il tedesco tocca con il braccio una respinta di un giocatore pisano, serve Rabiot che segna, ma il gol viene ovviamente annullato.
Al 54’ Pavlovic si inventa un’azione “alla Leao” sulla sinistra, entra in area e viene atterrato: rigore. Füllkrug però apre troppo il tiro e colpisce il palo. La palla finisce fuori.
Il Milan pressa, ma il Pisa continua a riempire in undici la propria metà campo. Al 71’ segna Loyola: Pisa-Milan 1-1. Un minuto dopo entrano Ricci e Leao per Fofana e Loftus-Cheek. Al 77’ Pulisic sostituisce Athekame. All’80’ Füllkrug sfiora il nuovo vantaggio. All’85’ Modric trova il gol che riporta avanti il Milan.
Al 90’ entra De Winter per Füllkrug. Al 91’ Rabiot commette fallo e viene ammonito. Era diffidato e avrebbe comunque saltato il Como, ma esagera con le proteste e si prende il secondo giallo. Espulso. Al 95’ la partita si chiude.
CONCLUSIONI
È stata una partita sporca, dura, quasi primordiale. Il Pisa ha chiuso ogni spiraglio, costringendo il Milan a cercare la vittoria con pazienza, forza e un pizzico di follia. Si era detto che sarebbe stata la gara di Füllkrug, l’ariete contro la muraglia. E invece il destino ha scelto altri eroi: Loftus-Cheek prima, Modric poi.
Bartesaghi e Athekame brillano come giovani stelle che stanno imparando a bruciare più forte: il primo con la cattiveria agonistica che serve per imporsi, il secondo con quei cross taglienti che sembrano fendenti.
La striscia positiva continua. L’Inter è un po’ più vicina, il Napoli un po’ più lontano. E mentre le rivali si affronteranno tra loro, il Milan attende il recupero contro il Como come un guerriero che ha ancora una freccia nella faretra.
Tre punti che non sono solo numeri: sono respiro, speranza, continuità. Sono il segno che la saga rossonera continua a scriversi, una battaglia alla volta.
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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