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Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝟭𝟰 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼.
Siamo a metà mese e al raduno mancano 28 giorni. Quattro settimane esatte.
Come ho già detto in precedenza, a differenza di molti (basta navigare un po’ in Rete per rendersene conto), il sottoscritto è una persona razionale e prova a trovare ragioni e motivazioni in tutto ciò che accade.
Vale anche per quanto sta succedendo al nostro Milan.
Mentre sto scrivendo, sembra che sia balzata prepotentemente in avanti la candidatura di Ruben Amorim per la panchina, con Matthias Jaissle poco dietro, mentre Oliver Glasner starebbe scendendo nella classifica delle preferenze del Milan.
Ironicamente potremmo dire che è già un bene che le candidature si siano ridotte a tre…
Per quanto riguarda la posizione di Direttore Sportivo, salgono le quotazioni di Markus Krösche dell’Eintracht Francoforte, ma dietro l’angolo ci sono ancora Ramon Planes (ex Barça) e Devin Ozek (ex Fenerbahçe), mentre tutti gli altri si sono persi nell’oblio.
Pur essendo una persona razionale, se nei primi 15 giorni dalla “Grande Epurazione” ero comunque tranquillo — conscio che per sostituire quattro posizioni così importanti bisognasse andare coi piedi di piombo dopo gli errori passati — adesso comincio a essere preoccupato.
Non perché non sembrino arrivare le persone nei vari ruoli, ma per un solo motivo: 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Come ho detto, il 12 luglio inizierà il raduno. Il 25 luglio ci sarà la prima partita della tournée estiva, che porterà i rossoneri prima in Scozia, poi in Australia, Indonesia e Polonia.
Ma prima ancora, il 29 giugno, inizierà il calciomercato… cioè tra 15 giorni.
Come me ne rendo conto io, presumo che anche a Casa Milan se ne siano resi conto. Il nuovo allenatore, il nuovo direttore sportivo e quello tecnico avranno un lavoro enorme da fare.
Conoscere gli attuali giocatori in rosa, studiarne le caratteristiche — fisiche, mentali e tecniche. E questo esame andrà fatto non solo ai giocatori della prima squadra, ma anche a quelli rientranti dai prestiti e magari provenienti da Milan Futuro o dalla Primavera.
Poi ci sarà da stilare una lista di chi rimarrà, in base alle esigenze del nuovo tecnico, e di chi invece potrà andare via. Contemporaneamente ci si dovrà occupare del mercato per allestire una rosa di almeno 25 giocatori che possa affrontare una stagione di campionato, Europa League e Coppa Italia.
Il nuovo tecnico, inoltre, dovrà allenare la squadra e far assimilare ai giocatori i suoi concetti tecnici, mentre effettua test per capire chi rimarrà e chi no.
E questo è il minimo sindacale…
Se nel mio post di ieri mi sono detto sconcertato, adesso la preoccupazione sale e, a questo punto, sempre razionalmente parlando, mi viene da pensare che anche la prossima stagione sarà una di quelle denominate “di transizione”. Troppa roba nuova tutta insieme e tutta all’ultimo momento per poter parlare di programmazione.
A me non interessa insultare la proprietà, Cardinale, Ibrahimović (anche se per certi versi è forse quello che merita più critiche di tutti), Scaroni o altri. Tanto anche con le varie proteste, gli insulti, le dimostrazioni, comunque non se ne vanno.
Potrebbero aver fatto in modo che Cardinale si sia reso conto della situazione … ma credo che (come ampiamente già spiegato in varie sedi) che Cardinale abbia cominciato a lavorare alla “piazza pulita” già dallo scorso gennaio e che ciò che stiamo vivendo ora sia il risultato finale.
A me ciò che interessa è che il mio Milan faccia bene e possa tornare a farsi valere. E sempre razionalmente questa rivoluzione mi porta a pensare che ci sia l’intenzione di cambiare tutte le cose che non hanno funzionato dal 2022 in poi.
Ma purtroppo non vedo programmazione e davvero vorrei tanto che questa preoccupazione fosse fugace…
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