
Ci sono momenti nella storia di una squadra in cui il silenzio pesa più delle parole.
A Milanello, in questi giorni, quel silenzio sembra quasi un personaggio: cammina nei corridoi, si siede negli uffici vuoti, osserva le porte chiuse di chi non tornerà più.
La società è un cantiere aperto, un palazzo senza alcuni dei suoi architravi.
Si cercano volti, competenze, guide.
E intanto i tifosi guardano, aspettano, stringono i denti.
Arrabbiati, sì.
Perplessi, anche.
Perché nessuno ama vedere la propria casa senza chiavi né custodi.
In mezzo a questo scenario sospeso, però, c’è un ragazzo che parla come se avesse già visto tutto.
Non ha l’età dei veterani, non ha il numero dei capitani, ma ha qualcosa che oggi vale più di qualsiasi curriculum: 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗲𝗻𝗮 𝗱𝗿𝗶𝘁𝘁𝗮.
Non promette miracoli, non vende sogni, non si nasconde dietro la stagione che è stata.
Dice solo che ci si deve leccare le ferite e si deve ripartire.
Che ci si rialza.
Che il campo sarà l’unico tribunale.
E allora la scena cambia.
Perché quando uno dei più giovani si mette davanti al gruppo, il gruppo non può più fingere di non vedere.
𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝘂𝗻 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗼𝗱𝗼: 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝘂𝗻 𝗲𝘀𝗮𝗺𝗲.
Per chi resta, per chi arriverà, per chi indosserà la maglia sapendo che non basterà “esserci”.
Servirà fame, servirà orgoglio, servirà quella scintilla che negli ultimi tempi si è spenta proprio dove non dovrebbe mai spegnersi.
𝗜𝗹 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗼𝗻𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗰𝗿𝗼𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲.
E chi deciderà di attraversarlo dovrà farlo con passo fermo, non con la paura di cadere.
Perché la maglia rossonera non aspetta nessuno.
E soprattutto, non perdona chi la indossa senza sentirne il peso.
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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