2 Giugno 2026

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Fatti ed opinioni su AC Milan

Il Milan deve risorgere come una Fenice

Articolo di

Antonio Scibetta è un appassionato tifoso milanista, editorialista attento e preciso. Come altri collaboratori di questo sito è membro del gruppo privato Facebook Rossonerologia

Un antico simbolo di immortalità e resilienza che rappresenta la continua rinascita e la forza di rialzarsi superando le avversità.

Il campionato si è chiuso da poco più di una settimana, e come sappiamo nel peggiore dei modi.
Dopo il fallimento, la tabula rasa — come richiesto da più parti — ma davvero era la strada più giusta?

Ricordiamo che il Milan ha stazionato in zona Champions dalla seconda e fino alla trentasettesima giornata, perdendo la qualificazione per un punto e un gol.
Nonostante le lotte interne, il percorso del Milan è stato quello tipico delle squadre di Allegri: partenza forte, girone d’andata splendido con un secondo posto alle spalle dell’Inter, e poi il crollo nel finale di stagione.
Allegri aveva replicato lo stesso andamento nella sua ultima esperienza juventina, ma in quell’occasione, nonostante il crollo, era riuscito ad agguantare il quarto posto per il rotto della cuffia.

Ciò dimostra che, nonostante le guerre intestine, il calo fisico e mentale è tipico delle squadre del tecnico livornese.
A tutto ciò si sono aggiunti i problemi tra dirigenti, allenatore e spogliatoio, con molti che a un certo punto sembravano remare contro.

Cardinale non è mai stato apprezzato dalla tifoseria, perché paga le sue scelte sbagliate, in primis il licenziamento di Maldini; eppure non si può dire che non abbia investito: in quattro anni sono stati spesi circa 500 milioni — male, ma spesi.
Pensare che uno che investe voglia buttare i soldi è superficiale, ma che si sia affidato alle persone sbagliate è ormai evidente.

Oggi, in una sorta di “si salvi chi può”, tutti vogliono abbandonare la nave che affonda, compresa una frangia rumorosa di tifosi.
Probabilmente gli stessi che, prima dell’ultima partita, sono andati a esporre i loro striscioni con i vari #out a Milanello, con una connotazione che sa di masochismo puro.

Il vero tifoso oggi, nonostante il contesto nebuloso, dovrebbe augurarsi il meglio: che il Milan possa risorgere dalle ceneri come un’Araba Fenice, e non continuare a infierire sperando che Cardinale ceda, perché ciò non avverrà certamente in tempi brevi.

L’espressione “risorgere come un’Araba Fenice” (o più comunemente “risorgere dalle proprie ceneri”) viene usata per descrivere una persona, un’istituzione o un’idea che, dopo aver subito una sconfitta totale, un fallimento o una devastazione, riesce a rialzarsi e tornare più forte, gloriosa e splendente di prima.

Questo antico simbolo di immortalità e resilienza rappresenta la continua rinascita e la forza di rialzarsi e superare le avversità.


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