8 Luglio 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

Chi ben comincia è a metà dell’opera

Articolo di

Angelo Di Cioccio è conosciuto universalmente come AngelRedBlack su X, dove scrive con il suo account personale e su @MilanSpace_03 di cui è fondatore.
Blogger dal 2014, grande tifoso del Milan, simpatizzante del Pescara Calcio e del Chelsea FC.
Ha scritto anche per Calciomercato.com, ACMilanInside e Milan Community di Luca Serafini e Alessandro Jacobone.

Se sono stato critico per quanto riguarda il modo di operare inerente alla scelta della dirigenza e dell’allenatore, che mi è sembrata un qualcosa di arrangiato in maniera molto fantasiosa, non posso tuttavia non essere soddisfatto di questo inizio di mercato della società rossonera. 

La cosa che apprezzo è che Gerry Cardinale è finalmente più partecipe e vivo nella vita della società. Sta conducendo in prima persona anche lui le trattative di calciomercato, ha accolto lui Amorim a Milanello ed è più coinvolto in prima persona nel mondo Milan. Mai è stato così. Al Milan mai fino ad ora e neanche al Tolosa, dove è più distaccato. Mentre al Milan ad ora è sempre più protagonista della scena rossonera 

Niente trionfalismi per carità, il mercato è ancora lungo e c’è ancora tanto da fare, ma non sarei onesto intellettualmente se non sottolineassi quando la società lavora bene e mi limitassi a farlo solo quando fa qualcosa di sbagliato. 

Chi ben comincia è a metà dell’opera come si suol dire, e gli arrivi di Goncalo Ramos e Mario Gila sono due colpi top. Da promuovere. Sono degli oggettivi upgrade rispetto a quelli che si hanno in rosa. 

Ramos è un attaccante di nome, valido, sa calciare con entrambi i piedi, ha velocità di esecuzione, è bravo nel gioco aereo, sa colpire di testa, sa essere letale anche negli spazi stretti. Il fatto di avere senso del gol e di saper calciare con entrambi i piedi in maniera anche veloce, lo rende un attaccante che può dire la sua in Serie A e nel Milan. È un attaccante associativo e sulla carta sembra essere ideale per il 3-4-2-1 di Amorim e per il gioco del tecnico portoghese. 

C’è chi dice che sia costato 65 mln più 5 di bonus, c’è chi sostiene che sia costato 74 mln più bonus, a me sinceramente da tifoso quanti soldi abbiano dato al Psg per questo attaccante portoghese mi interessa relativamente poco. Non sono un tifoso commercialista. A me interessa che chi arrivi al Milan sia un upgrade e migliori la rosa della squadra. Le polemiche sul costo del cartellino le trovo irritanti ma soprattutto non mi interessano. Per le statistiche c’è da refertare che questo è attualmente l’acquisto più costoso della storia del Milan. 

Mario Gila è stato eletto miglior difensore della Serie A nella stagione precedente con la Lazio. Un muro, giocatore fortissimo in marcatura, difensore vecchio stampo, sente l’uomo e quando giocò contro il Milan mi fece una grande impressione. Era davvero un muro. Abile nei corpo a corpo, anche nei calci piazzati, negli anticipi e nei contrasti. Viene dalla cantera del Real Madrid, ha anche vinto un campionato spagnolo con il Real Madrid. È un marchio di garanzia uscire da quella cantera. 

Suppongo che con Amorim, Mario Gila possa fare il braccetto di destra nella difesa a tre perchè il centrale della difesa, per il gioco di Amorim, deve essere quello che fa la prima uscita con la palla, quindi deve saper impostare bene, avere visione di gioco, un ottimo lancio, insomma una sorta di regista difensivo. Il suo costo è sui 30 mln. 

Ramos è un 2001, Gila è un 2000, sono due profili giovani ma al tempo stesso anche esperti e sono a tutti gli effetti un upgrade. Rappresentano un miglioramento nella rosa del Milan 

Nulla è stato fatto ancora, però partire con questi due colpi da 8 non è affatto male. Anzi, tutt’altro. 

Vedremo come proseguirà il mercato del diavolo rossonero, speriamo ci sia sempre una grande coesione di vedute con il manager Amorim, che fa il mercato insieme alla società come avviene in molti club inglesi o nel Como di Fabregas. 

La sensazione è che sarà un Milan fortemente straniero, sicuramente nell’undici titolare sarà totalemente o quasi straniero. L’importante è che sia un Milan competitivo e unito. E che la rosa sia costruita con criterio, seguendo le indicazioni di Amorim rispettando anche il fattore liste, ovvero 4 vivaio Italia e 4 vivaio Milan.


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