Allegri lo ha eletto perno del Milan, al di là delle statistiche.

Nel calcio moderno, il valore di un attaccante non si misura più solo in gol e assist. Lo dimostra il caso emblematico di Santiago Giménez, centravanti messicano del Milan, ancora a secco dopo sette giornate di campionato, ma già considerato indispensabile da Massimiliano Allegri. Un paradosso? Solo in apparenza.
Il sistema Allegri e il ruolo del “9 di fatica”
Nel 3-5-2 disegnato dal tecnico livornese, Gimenez incarna l’archetipo del centravanti di manovra. Non è il finalizzatore puro, ma il collante tattico che permette alla squadra di respirare, salire, e costruire. Gioca spalle alla porta, protegge il pallone, effettua sponde intelligenti, e si sacrifica in pressing sui difensori avversari. È il primo difensore e il primo regista offensivo. Come ha sottolineato La Gazzetta dello Sport, “anche senza gol è un 9 prezioso”.
Sacrificio e rigori guadagnati: il valore invisibile
Due rigori conquistati in questo avvio di stagione, uno decisivo contro la Fiorentina, testimoniano la sua capacità di incidere anche senza segnare. La sua presenza ha permesso a Leao di agire più liberamente, e il suo ingresso in campo ha spesso cambiato l’inerzia delle partite. Allegri lo ha difeso pubblicamente, spiegando che la sua scelta di tenerlo inizialmente in panchina contro la Viola era legata a dinamiche tattiche e non a demeriti.
Da tremebondo a feroce: la metamorfosi di Giménez
Se nelle prime uscite stagionali El Bebote sembrava impacciato e insicuro, oggi è un giocatore trasformato. Feroce, cattivo, deciso: così lo descrivono i cronisti dopo le ultime prestazioni. Contro Juventus e Fiorentina, solo la sfortuna e due interventi prodigiosi di Di Gregorio e De Gea gli hanno negato il gol. Ma il gol, ormai, sembra solo una formalità rimandata.
Zero gol, ma zero dubbi
Il Milan ha persino valutato la sua cessione per arrivare a Dovbyk, ma Allegri ha fatto muro. Giménez è diventato una certezza, nonostante le critiche e le statistiche impietose. In un calcio sempre più ossessionato dai numeri, il messicano ricorda che l’utilità non sempre si misura in cifre, ma in equilibrio, spirito di sacrificio e intelligenza tattica.
In attesa del primo gol in campionato, dopo quello in Coppa Italia, Santiago Giménez è già il centravanti che fa segnare. E per Allegri, questo basta e avanza.
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Corso di Laurea Triennale in Comunicazione, media e pubblicità presso l'università IULM di Milano. Il Milan è una delle mie passioni.
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