
𝗜𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗙𝗼𝗳𝗮𝗻𝗮 𝗲̀ 𝗹’𝗲𝗻𝗻𝗲𝘀𝗶𝗺𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗼: 𝘂𝗻 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗮𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗺𝗮 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗻 𝗯𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗳𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝘀𝗮𝗻𝗴𝘂𝗲.
Un errore a porta vuota contro il Genoa — un episodio che dovrebbe restare dentro il campo — è diventato una sentenza.
E parliamo di un uomo di 𝟮𝟳 𝗮𝗻𝗻𝗶, non di un ragazzino: un professionista che ha già visto abbastanza palloni rotolare per sapere che si può sbagliare.
Eppure è stato travolto come se avesse commesso un sacrilegio.
Insulti, scherno, cattiverie a raffica.
Fino al punto di dover cancellare i social, come se la soluzione fosse sparire e non pretendere un minimo di civiltà da chi si nasconde dietro uno schermo.
E allora diciamolo senza giri di parole:
𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘀𝗰𝗮𝘁𝗲𝗻𝗶 𝘂𝗻 𝗹𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲.
Non è normale che la fragilità o la sensibilità vengano trattate come una colpa.
Non è normale che un uomo debba proteggersi come un adolescente perché il tifo ha smarrito la misura.
In mezzo a questo caos, Allegri ha fatto la cosa più semplice e più rivoluzionaria: lo ha protetto.
Lo ha tolto dal fuoco, gli ha dato tempo, silenzio, respiro.
Un gesto quasi paterno, che oggi sembra un atto di resistenza contro la brutalità del contesto.
E a Bologna abbiamo visto il risultato.
Un Fofana più leggero, più lucido, più dentro la partita.
Forse la sua miglior prestazione della stagione, come se quel tempo lontano dal rumore avesse rimesso in ordine la sua testa prima ancora dei suoi piedi.
Il gol non è ancora arrivato, ma arriverà.
E quando succederà, non sarà solo un numero: sarà un simbolo.
Il punto esatto in cui un uomo che era stato schiacciato ha deciso di rialzarsi.
Perché nel calcio, come nella vita, 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗺𝗮𝗶. 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼.
E Fofana, passo dopo passo, sta già riscrivendo la sua storia.
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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