25 Maggio 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

Avete rotto il calcio! Sempre con i Bastoni fra le ruote

Ciclicamente si ripetono sempre gli stessi scandali. Cambiano parzialmente gli attori protagonisti e viene modificato e migliorato o raffinato un modus operandi, ma l’atteggiamento antisportivo, da “furbetto del quartierino”, è sempre lo stesso. È proprio un’indole intrinseca, un modo di essere e di fare che non cambia mai. Riemerge sempre. Come se fosse qualcosa che viene dalle viscere più profonde di un sistema che è marcio alla radice. È proprio un modo di fare e di essere. È il sistema che è così. È come se si fosse obbligati ad accettare questo sistema marcio. Devi fare calcio in questo sistema marcio. Non c’è modo di migliorare questo sistema. Puoi solo provarci.

Per chi ama il calcio e lo sport, questo marcio, per noi tifosi e appassionati, è motivo di sofferenza, rabbia, delusione, rammarico, tristezza. Segui qualcosa che ami ma che sai essere stato sporcato da vili affaristi e avidi megalomani assetati di potere. Non amano il calcio ma amano il potere e l’influenza che possono avere attraverso il calcio.

Il calcio rappresenta lo specchio del Paese. Avete presente il romanzo “Il Gattopardo”? Una frase iconica di questo romanzo è: “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. L’Italia è un Paese gattopardesco. Si cambia tutto per non cambiare nulla. Si creano solo illusioni superficiali, di facciata. Si fa credere che ci sia un cambiamento di facciata, ma nei fatti il sistema rimane inalterato. Si mantengono così i privilegi di alcuni potenti e si mantengono inalterati, fondamentalmente, i rapporti di potere e la struttura fondamentale delle cose.

Ci tolgono anche il gusto di parlare di calcio, di analizzare il calcio nell’essenza più sportiva e di campo. Se è tutto deciso a monte, viene meno il senso dell’analisi sportiva. Viene meno il commentare se quell’acquisto è giusto, se quell’allenatore è adatto, se la società sta lavorando bene, perché diventa irrilevante, perché anche se lavorassero bene, se è tutto deciso a monte, a nulla serve tutto questo. Sia che lavorino bene e sia che lavorino male, tanto è tutto pilotato e il finale è già scritto di come devono andare le cose.

Il calcio è uno sport popolare. Accessibile a tutti. Anche alle classi più disagiate. Perché può essere low cost, il modo di guardare la partita anche in una pizzeria o in un bar lo trovi, oppure puoi fare abbonamento alle pay tv, andare ogni tanto allo stadio, qualche gadget o maglietta la si può comprare una volta all’anno o anche più. Insomma, è una passione che può essere sostenibile per tutti. E fa parte della vita di milioni di persone. Il calcio è una compagna o un compagno di viaggio perché tutti i giorni o quasi leggi qualcosa di calcio, guardi qualcosa di calcio, compri qualcosa di calcio, ti emozioni per qualcosa di calcio, ti arrabbi per qualcosa di calcio, o sorridi e sei felice per qualcosa di calcio. Fa parte della nostra vita ed è parte di noi. E non lo proteggiamo abbastanza se permettiamo che venga sporcato in questo modo per gli avidi interessi di pochi.

Tanti milioni di persone seguono il calcio senza guadagnarci nulla. È passione vera, amore puro. L’amore puro che una persona prova per il calcio e per la sua squadra del cuore, con il quale cresce fin da piccolo, è simile all’amore che gli animali danno alle persone. Un cane o un gatto, per esempio, ti amano incondizionatamente e ti sono vicini in ogni istante e in ogni momento, sia che sia un momento bello e sia che sia un momento brutto. La stessa cosa spesso avviene quando qualcuno tiene alla propria squadra del cuore. La sostiene sempre. In ogni momento. Che sia vincente o che sia perdente. È un qualcosa di incondizionato, a prescindere da tutto.

Nel momento in cui succedono certe cose, che si ripetono ciclicamente perché il sistema è marcio alla radice, ti rendi conto che è solo un dolce illudersi. Ti tolgono pure il gusto di amare e sostenere la tua squadra del cuore. Tanto è tutto un teatrino, anzi direi tutto un circo, uno spettacolo circense con un finale già scritto. Con i clown sul trono che decidono come deve andare questa loro sceneggiata. E gli utili idioti che li sostengono in questa loro patetica messa in scena.

Articolo di

Angelo Di Cioccio è conosciuto universalmente come AngelRedBlack su X, dove scrive con il suo account personale e su @MilanSpace_03 di cui è fondatore.
Blogger dal 2014, grande tifoso del Milan, simpatizzante del Pescara Calcio e del Chelsea FC.
Ha scritto anche per Calciomercato.com, ACMilanInside e Milan Community di Luca Serafini e Alessandro Jacobone.


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