Bob Madou, CEO del Bruges
Di Jashari è pieno il mondo e il Bruges dovrebbe imparare cos’è il rispetto anche nelle trattative più serrate.

L’AD del Bruges, Bob Madou, ha chiarito la sua posizione e quella del club parlando a due testate giornalistiche locali ovvero Het Laatste Nieuws e Het Nieuwsblad a proposito della trattativa per Ardon Jashari e riferendo testuali parole:
“Ci siamo seduti a parlare con il Milan per cortesia. E senza parlare di soldi (sorridendo, ndr). Tutti sanno che cosa ha fatto Ardon, ma per noi non si tratta della fine di un ciclo.
Non dico che non faremo eccezioni, ma al momento non c’è alcuna offerta sul tavolo che mi faccia pensare che dovremo farlo. Partiamo dal presupposto che resterà. Capisco che Ardon sia deluso, ma è giusto così. Sono convinto che si trasferirà in un top club assoluto, ma oggi non è opportuno”.
L’offerta fatta dal Milan è di 32.5 milioni di parte fissa più 5.5 di bonus. Per un ammontare complessivo di 38 milioni. Il Bruges chiede 40 milioni di parte fissa. Il sig. Madou dovrebbe imparare un pochino in più di educazione e diplomazia. L’offerta del Milan c’è stata, attraverso una PEC – e quindi certificata – e si è pertanto parlato di soldi. Dovrebbe quindi evitare certe battutine sarcastiche e pensare che anche in trattative del genere il rispetto non deve mancare.
Dal Milan, a quanto dicono le voci, fanno sapere che questa offerta è quella definitiva. Jashari ha già chiarito più volte alla sua dirigenza che vuole andare al Milan. Madou tira la corda. Se è vero che Tare non oltrepasserà il limite dell’ultima offerta fatta, i belgi scelgano se accettarla o proseguire con un giocatore che chiaramente ha detto di voler andarsene.
La mia opinione è che di Jashari è pieno il mondo e il Milan dovrebbe aver già pronto un piano B.
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Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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