
Sono passate meno di 24 ore dalla sconfitta in casa del Milan ad opera della Cremonese e, a bocce ferme, proviamo ad analizzare in maniera più approfondita cosa non ha funzionato.
Dato lo svolgimento della partita e i successivi commenti di Allegri (“non percepiamo il pericolo” è una frase che effettivamente desta un po’ di preoccupazione e fa pensare che questa assenza sia una mancanza di lettura del gioco, imputabile molto probabilmente alla brutta gestione dei due precedenti allenatori), cerchiamo di capire quali siano gli interventi necessari nei prossimi giorni.
La difesa è sicuramente un reparto dove c’è ancora molto da lavorare e dove, al netto del consueto e ordinato apporto di Matteo Gabbia, sia Fik Tomori che Strahinja Pavlovic hanno mostrato parecchie lacune. Il primo è stato spesso costretto a rincorrere l’avversario, mentre il secondo, che solitamente non difetta in questo aspetto, ha la grave mancanza di trovarsi piuttosto frequentemente fuori posizione quando l’avversario è nella nostra area. Il primo gol della Cremonese, realizzato da Baschirotto, è in gran parte responsabilità sua.
Ci vuole quindi – e lo ripeto da tempo – un leader in area, sia per età che per esperienza. Kim Min-Jae, che si comportò molto bene a Napoli e che ora è in uscita dal Bayern Monaco, con i suoi 28 anni e l’esperienza internazionale potrebbe rappresentare una buona occasione.
Come ho detto ieri sera nella mia “Analisi della Partita”, il Milan ha bisogno come il pane di una prima punta forte, ben strutturata fisicamente e che offra garanzie, con un curriculum di gol già dimostrato.
Se non sarà Victor Boniface, bisogna puntare SUBITO e direttamente su un altro. Harder? Va bene, ma fatelo, perché Giménez ormai è chiaro che se non gioca come vuole lui tende a sparire … e lo abbiamo visto ieri sera.
Centrocampo: il tris di partenza, se tutti e tre stanno bene e sono disponibili, deve essere sempre composto da Jashari, Ricci e Modric.
Questo perché il campione croato dovrà essere utilizzato a volte come organizzatore di gioco a dettare i tempi, ma in altre occasioni – a seconda dell’avversario – dovrà essere avanzato di almeno 20 metri per portare maggiore qualità in chiave offensiva, con Ricci che scalerebbe in regia arretrata.
Nel caso in cui la mediana fosse composta da Modric, Fofana e Loftus-Cheek, il francese, se gli viene richiesto di essere più pericoloso verso la porta avversaria, dovrà allenarsi maggiormente nell’abbassare la mira, perché ogni volta che tira spedisce il pallone verso il primo anello.
Loftus-Cheek invece dovrebbe assumersi compiti offensivi simili a quelli di Fofana, perché ricordiamo bene i 10 gol che segnò in campionato con Pioli, mentre il francese dovrebbe coprirgli le spalle.
Da tutto ciò dipenderà la valutazione complessiva del nostro mercato, ancora incompleto, e anche la capacità di Max di individuare subito l’assetto migliore per la squadra, prima che si perdano troppi punti per strada.
Chiudo affermando che le parole di Vincenzo Italiano mi trovano assolutamente d’accordo. L’allenatore del Bologna si è lamentato del fatto che il mercato sia ancora aperto mentre i campionati sono già cominciati, con l’aggravante di avere in rosa giocatori demotivati perché sanno di non essere più contemplati nel progetto tecnico, ma non conoscono ancora la loro destinazione.
Secondo il tecnico del Bologna, quindi, questi giocatori rendono meno. In più, aggiungo io, mi metto nei panni di un allenatore che si ritrova a dover gestire un “work in progress” continuo fino a metà settembre, cercando al contempo di far assimilare agli ultimi arrivati gioco, schemi e allenamenti che magari non hanno mai svolto prima.
Sarebbe auspicabile che il mercato durasse un mese dalla fine del campionato, dando così modo a un tecnico di lavorare bene sin da subito.
Magari, in questo modo, brutte figure come quella di ieri sera si potrebbero evitare.
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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