
Il nuovo innesto del Milan, Christopher Nkunku, sta accelerando i tempi di recupero per rendersi disponibile al tecnico Massimiliano Allegri nel più breve tempo possibile. L’operazione che ha portato l’attaccante francese in rossonero ha suscitato ampio dibattito, in particolare riguardo al suo inserimento negli schemi tattici della squadra. Di seguito vengono analizzate tre possibili soluzioni per integrarlo accanto a Christian Pulisic e Rafael Leao.
Il trasferimento di Nkunku dal Chelsea è stato perfezionato nell’ultima giornata della sessione estiva di calciomercato. Il Milan ha siglato un accordo a titolo definitivo per una cifra fissa di circa 38 milioni di euro, a cui si aggiungono bonus variabili stimati tra i 4 e i 5 milioni. L’attaccante è uno dei nove nuovi acquisti rossoneri, insieme a Luka Modric, Ardon Jashari, Samuele Ricci, Adrien Rabiot, Pervis Estupiñán, Koni De Winter, Zachary Athekame e Pietro Terracciano.
Collocazione tattica di Nkunku nel Milan
Il club rossonero era alla ricerca di un centravanti per gran parte della finestra di mercato; tuttavia, l’arrivo di Nkunku – calciatore duttile, capace di agire come seconda punta, esterno offensivo o trequartista – rappresenta una soluzione intermedia rispetto al profilo di attaccante tradizionale.
È prevedibile che il francese si giochi un posto nell’undici titolare in competizione con elementi di spessore come Pulisic, Leao e Santiago Gimenez.
In questo avvio di stagione, Allegri ha adottato due varianti del sistema a tre difensori:
- il 3-5-2, inizialmente con Leao e Pulisic come coppia offensiva;
- il 3-4-2-1, con Alexis Saelemaekers e Ruben Loftus-Cheek a supporto di Gimenez nel ruolo di punta centrale.
Secondo fonti come TMW e La Gazzetta dello Sport, Nkunku sarebbe destinato a collocarsi come uno dei due attaccanti nel 3-5-2, probabilmente accanto a Leao o Gimenez.
Nel 3-4-2-1, invece, risulterebbe più funzionale in uno dei due ruoli di trequartista, affiancando Pulisic o Saelemaekers, con Leao riferimento centrale dell’attacco.
Non è da escludere, infine, che Allegri possa sperimentare il 3-4-1-2: in questo scenario Nkunku avrebbe la possibilità di agire sia come seconda punta (in analogia al 3-5-2), sia come trequartista a supporto di differenti combinazioni offensive.
Qui sotto una tabella comparativa:
Collocazione tattica di Christopher Nkunku – AC Milan
| Modulo | Ruolo previsto | Partner offensivi | Funzione principale |
|---|---|---|---|
| 3-5-2 | Seconda punta | – Leao (soluzione più tecnica e veloce) – Gimenez (soluzione più fisica e da area) | Raccordo centrocampo-attacco, movimenti tra le linee, creazione di superiorità numerica |
| 3-4-2-1 | Trequartista (uno dei due) | – Con Leao punta centrale: Nkunku + Pulisic trequartisti – Con Gimenez punta: Nkunku + Saelemaekers trequartisti | Supporto al centravanti, inserimenti offensivi, rifinitura negli ultimi 30 metri |
| 3-4-1-2(variante ipotizzata) | – Seconda punta – Trequartista centrale | – Accanto a Leao o Gimenez – Dietro coppia d’attacco variabile | Flessibilità offensiva, collegamento tra reparti, opzione per aumentare variabilità tattica |
Sintesi operativa
- Nkunku non è un centravanti puro, ma offre duttilità come seconda punta o trequartista.
- La sua collocazione dipenderà dalla scelta tra Leao “centrale atipico” e Gimenez riferimento d’area.
- Garantisce al Milan flessibilità offensiva, utile per:
- aprire difese compatte,
- gestire transizioni veloci,
- proporre varianti di modulo senza cambiare interpreti.
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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