Le parole (sbagliate) dell’amministratore delegato di Serie A

Luigi De Siervo, amministratore delegato di Serie A, è stato intervistato al Corriere della Sera e, mentre esprimeva la sua opinione in merito alla votazione sulla cessione dell’area di San Siro a Milan e Inter che nei prossimi giorni verrà votata in Consiglio Comunale a Milano affermando che la responsabilità dei 48 consiglieri comunali votanti è enorme dato che ion caso di voto contrario la città di Milano perderebbe una “occasione storica”, ha aggiunto questa frase:
“In questa fase in cui i diritti tv non hanno grande margine di crescita, gli introiti da stadio fanno la differenza. L’adeguatezza dello stadio non è solo un’esperienza da vivere ma un fattore determinante per l’aumento dei ricavi di una società, diversamente il gap con le altre leghe aumenterà. E la nostra capacità di recuperare diventerebbe ancora più rarefatta”.
In pratica sta dicendo che la Serie A si aggrapperebbe alla possibilità per le società di calcio di costruirsi uno stadio di proprietà per incamerare più denaro perché la Lega da lui guidata non è abbastanza attrattiva per attirare più soldi dai diritti TV.
Di fatto quindi scarica le sue colpe sulle casse delle società di calcio, che devono spendere enormi quantità di denaro per ricostruire o quantomeno ammodernare gli stadi – che dovrebbero anche comprare – in cui giocano, nonché sulla politica locale che potrebbe anche pensare al proprio territorio invece che ai guai della Lega Serie A.
È chiaro che una città come Milano – ma vale anche per altre grandi città italiane – che è una grande vetrina verso l’Europa, ha bisogno di un impianto sportivo adeguato alla sua immagine di città moderna, mitteleuropea, alla moda e “cool” , per dirla con gli americani, ma questa è una questione tra Milan ed Inter con il Comune di Milano.
De Siervo pensi pure a fare in modo che la sua “azienda” possa tornare ai livelli di un tempo, magari collaborando con le società di calcio e non scaricando i suoi problemi su di loro.
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Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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