
MilanNews pubblica pochi minuti fa un articolo di Antonello Gioia dal titolo ” L’ultima moda di Luis Enrique: guarda metà della gara del PSG on tribuna ” , nel quale racconta che l’allenatore spagnolo della squadra campione d’Europa dice che dalla tribuna si ha un’altra prospettiva e ammette che nel rugby lo fanno.
Non è quindi “l’ultima moda” di un innovatore. La pratica dell’allenatore in tribuna è in uso in tutto il mondo nel rugby e del football americano: allenatore in tribuna e collegamento a mezzo radiotelefono con un assistente a bordo campo.
Tempo fa quando Rudy Garcia era allenatore della Roma fece una cosa simile: in tribuna ci mandò il suo assistente Frederic Bompard e con lui comunicava a mezzo di cellulare, scambiando pareri di ordine tecnico dato che dall’alto aveva una visione più ampia mentre dalla panchina, come disse tempo fa un dirigente di una squadra importante, “vedevo solo gambe che correvano e prendevano a calci un pallone impazzito”.
Il nostro allenatore, Massimiliano Allegri, in una intervista rilasciata alla rete televisiva ESPN e al quotidiano New York Times disse: “Devi stare in panchina. L’allenatore deve stare in panchina, deve respirare la partita, deve capire quando è il momento in cui bisogna cambiare un giocatore e il momento in cui c’è anche bisogno di togliere il migliore perché la squadra ha bisogno di un altro giocatore.”
Garcia pagò la sua iniziativa ben 122mila euro di multa perché la regola numero 4 – equipaggiamento dei calciatori – interpretazione delle Regole di Gioco e Linee Guida per gli Arbitri – altro equipaggiamento del gioco del calcio – dice : “L’uso di sistemi di comunicazione elettronica tra calciatori e/o staff tecnico non è consentito”.
Allegri nella sua obiezione disse anche delle cose giuste ma il calcio si evolve però e sarebbe ora anche di evolvere il Regolamento, seguendo l’esempio di altri sport.
Allenatore in panchina e assistente in tribuna, come accade appunto nel rugby e nel football americano.
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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