Pulisic e Allegri premiati prima del match. Leão illude, Cuadrado e Nzola ribaltano, poi il pari nel finale

SAN SIRO (Milano) – Prima della partita, applausi e riconoscimenti: Pulisic e Allegri ricevono i premi come Player e Coach del mese di settembre. Poi, al fischio d’inizio, il Milan parte forte ma si complica la vita, strappando solo un pareggio (2-2) contro un Pisa coraggioso e ben organizzato.
Primo tempo: Leão colpisce, Modrić incanta
Il Milan parte subito forte: al 7’ Rafa Leão firma l’1-0, fotocopia del gol realizzato alla Fiorentina.
Il Pisa reagisce con Bonfanti (18’), ma il suo tiro termina alto. Al 21’ Saelemaekers spreca da buona posizione.
Modrić è il direttore d’orchestra, ispirato e dominante a centrocampo. Il Milan controlla il gioco, ma non chiude la partita. All’intervallo è 1-0, con la sensazione di poter fare di più.
Secondo tempo: rigore dubbio e rimonta sfiorata
Nella ripresa il Pisa cresce. Al 58’ un tocco di mano di De Winter induce l’arbitro a fischiare un rigore molto dubbio. Cuadrado realizza e firma l’1-1.
Il Milan reagisce con veemenza: Leão centra la traversa (64’), poi Šemper salva su Gabbia e Saelemaekers.
Ma all’86’ arriva la doccia fredda: un rimpallo favorisce Nzola, che approfitta dell’errore di Pavlović e batte Maignan per l’1-2.
Nel recupero però Athekame, subentrato, trova un gran destro da fuori area al 93’: 2-2 e sospiro di sollievo per Allegri. Allo scadere Saelemaekers sfiora il palo, ma il risultato non cambia.
Analisi: un punto che sa di occasione persa
Dopo la Cremonese, un’altra neopromossa rischia di fare lo scherzetto al Milan.
Athekame rimedia all’errore sul gol di Nzola con la rete del pareggio, ma la squadra di Allegri ha sprecato troppo.
Modrić giganteggia, Leão alterna lampi a pause, mentre Giménez e Saelemaekers deludono.
“Dovevamo chiuderla prima, dopo il vantaggio”, ha detto Modrić a fine gara ai microfoni di DAZN.
Allegri, invece, scuote la testa: “Serve più cattiveria. Queste partite vanno vinte”.
Il Milan resta in vetta, ma il distacco sulle inseguitrici si riduce. Per restare agganciati a Napoli, Roma e Inter serviranno meno leggerezze.
MATCH STATS
| Voce | Milan | Pisa |
|---|---|---|
| Possesso palla | 63% | 37% |
| Tiri totali | 19 | 8 |
| Tiri in porta | 8 | 3 |
| Occasioni da gol | 6 | 3 |
| Corner | 9 | 4 |
| Falli commessi | 10 | 13 |
| Ammonizioni | 2 | 3 |
| Expected Goals (xG) | 2.15 | 1.20 |
| Parate decisive | 1 (Maignan) | 3 (Šemper) |
TOP & FLOP
TOP
- Modrić (Milan) – Classe e visione: dirige l’orchestra con eleganza e che classe anche nei recuperi.
- Leão (Milan) – Segna e crea.
- Šemper (Pisa) – Monumentale: salva più volte il risultato.
FLOP
- Giménez (Milan) – Impalpabile, mai davvero in partita.
- Pavlović (Milan) – Errore grave sul gol di Nzola.
- De Winter (Milan) – Causa il rigore con un braccio largo, sfortunato.
Tabellino
MARCATORI:
7’ Leão (M), 60’ Cuadrado (rig., P), 86’ Nzola (P), 93’ Athekame (M)
MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Gabbia, Pavlović, Bartesaghi (76’ Athekame); Fofana, Modrić; Saelemaekers, Pulisic, Leão; Giménez (76’ Nkunku).
All. Allegri
PISA (4-3-3): Šemper; De Winter, Barba, Esteves, Tramoni; Marin, Valoti, Bonfanti; Cuadrado, Nzola, Moreo.
All. Aquilani
ARBITRO: Zufferli di Udine
AMMONITI: Fofana (M), Bartesaghi (M); Marin (P), Bonfanti (P), Nzola (P)
NOTE: Tiri in porta 8-3, traversa Leão (64’), recupero 5’ + 9’.
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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