6 Marzo 2026

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Fatti ed opinioni su AC Milan

Parma-Milan 2-2: il Milan spreca tutto, il Parma ringrazia

Il Milan spreca una vittoria già scritta e torna da Parma con un pareggio che sa di beffa. Dopo un primo tempo dominato e chiuso sul 2-1, i rossoneri si fanno rimontare nella ripresa da un Parma combattivo e ben messo in campo. Non basta l’assalto finale: il Milan si ferma ancora una volta contro una neopromossa. E non è la prima.

Primo tempo: partenza sprint, ma finale da incubo

Il Milan parte forte. All’8’ Leao sfonda sulla destra e serve Nkunku, ma Valenti salva. Al 12’ Saelemaekers sblocca il match con un diagonale preciso. Al 22’ arriva il rigore per fallo su Saelemaekers, confermato dal VAR: Leao trasforma al 25’, 0-2. Sembra tutto sotto controllo, ma nel finale Bernabè accorcia le distanze con troppa libertà al limite dell’area. Il Milan, che avrebbe potuto chiudere il primo tempo sul 3-0, si ritrova sul 2-1. Un gol evitabile, che cambia l’inerzia del match.

Secondo tempo: blackout rossonero, rimonta Parma

Il Parma rientra con più grinta e al 61’ trova il pari: prima Pellegrini colpisce il palo, poi Del Prato segna di testa. Il Milan è stordito, lento, impreciso. Solo dopo il 2-2 torna a spingere, ma le occasioni non bastano. Pulisic e Saelemaekers sfiorano il gol, Maignan salva su Hernani, ma il risultato non cambia.

Analisi: una prova di maturità mancata

Da giugno il Milan non è più guidato da Pioli, ma il problema sembra sia rimasto il medesimo: la gestione del vantaggio.
Dopo il 2-0, la squadra si è spenta, regalando campo e fiducia al Parma. È come se fosse andata in pausa prima del tempo e tornata in campo solo dopo il pareggio. Due punti persi. Una partita da chiudere e gestire, buttata via per superficialità. Come evidenziato da DAZN, il Milan continua a essere grande con le grandi e piccolo con le piccole. Sei dei nove gol subiti sono arrivati contro squadre neopromosse. Un dato che pesa.

Conclusione

Il pareggio di Parma è un’occasione sprecata che lascia più dubbi che certezze. Il Milan deve imparare a restare concentrato, a gestire i momenti e a chiudere le partite. Perché il campionato non aspetta, e le neopromosse quando ne hanno l’occasione non perdonano.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia


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