6 Marzo 2026

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Milan-Lazio 1-0: Milan in vetta ma il protagonista è ancora una volta il VAR

Rafael Leão esulta per il gol (Getty Images)

Il Milan si prende tre punti pesantissimi contro la Lazio al termine di una partita dai due volti. Nel primo tempo sono i biancocelesti a rendersi più pericolosi, mentre nella ripresa i rossoneri alzano i giri e trovano la vittoria grazie a Rafa Leão.

PRIMO TEMPO

La gara si accende subito: dopo appena due minuti Gila costringe Maignan a un intervento prodigioso, con il portiere francese che devia sulla traversa e salva i suoi. È un avvio che mette in chiaro le intenzioni della Lazio, aggressiva e pronta a colpire.

Al 28’ arrivano due decisioni controverse dell’arbitro Collu: prima trasforma un corner in rimessa dal fondo, forse su suggerimento del VAR, poi ammonisce Tomori con eccessiva severità. Poco dopo, al 32’, Zaccagni salta proprio Tomori ma trova ancora Maignan sulla sua strada.

Il Milan prova a reagire recuperando alto il pallone, ma fatica a trovare l’imbucata giusta: Nkunku resta isolato e poco incisivo. L’ultima occasione della prima frazione è un colpo di testa di Tomori su assist di Bartesaghi, che termina a lato.

SECONDO TEMPO

La ripresa cambia volto. Al 51’ con tocchi “di prima” tra Saelemaekers, Fofana che serve Tomori – già partito verso il fondo – che pesca Leão con un lancio preciso, arriva il gol del vantaggio rossonero: il portoghese non sbaglia e porta avanti il Milan. 1-0.

Ci prova poco dopo anche Rabiot, che calcia da fuori senza inquadrare la porta. I rossoneri prendono il controllo e sfiorano più volte il raddoppio: Fofana al 55’, Leão al 63’ e Loftus-Cheek al 66’ vanno vicini al gol, ma Provedel e la mira imprecisa tengono in vita gli ospiti.

Al 75’ Saelemaekers calcia a botta sicura, ma Pellegrini salva sulla linea. Nel finale Pavlovic impegna ancora Provedel, che respinge malamente senza che nessun rossonero riesca a ribadire in rete.

L’episodio più discusso arriva nel recupero: il VAR richiama l’arbitro per un presunto rigore, ma la dinamica e la distanza escludono qualsiasi fallo. Allegri, furioso, viene espulso.

Il match si chiude sul 1-0. La Lazio aveva iniziato meglio, ma il Milan ha dominato la ripresa e meritato la vittoria. Le statistiche confermano: possesso palla leggermente favorevole ai biancocelesti (54%), ma i rossoneri hanno tirato molto di più (16 conclusioni contro 9), con lo stesso numero di tiri nello specchio (4 a testa).

II Milan quindi battendo i biancocelesti di Sarri si prende la vetta momentanea in attesa delle altre partite, ma il match racconta molto più di un semplice risultato. È anche la fotografia di un calcio italiano che fatica a liberarsi dalle ombre del VAR, ormai percepito non come strumento di giustizia ma come un ingombrante protagonista che altera ritmo e percezione delle gare. Al di là delle polemiche arbitrali, comunque la squadra di Allegri dimostra ancora una volta di essere “ammazza grandi”, capace di imporsi nelle sfide di vertice e di alimentare il sogno Scudetto.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia


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