6 Marzo 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

La verità è che il Milan dà fastidio

Il Milan è primo in classifica, eppure sembra che nessuno voglia riconoscerne i meriti. Nonostante l’assenza di attaccanti di ruolo – se escludiamo Giménez, che finora è stato quasi invisibile – e con una difesa ridotta all’osso dagli infortuni, la squadra ha saputo mantenere equilibrio e continuità. A questo si aggiungono le assenze pesanti di Pulisic e Rabiot, fuori per oltre un mese, e quei pareggi contro Pisa e Parma che, se trasformati in vittorie, avrebbero portato i rossoneri addirittura a quota 32 punti. Numeri che raccontano una realtà ben diversa da quella che viene spesso dipinta.

Eppure, il refrain è sempre lo stesso: il Milan sarebbe “fortunato”. Fortunato ad avere Maignan tra i pali, come se fosse un privilegio immeritato e non il frutto di una scelta precisa, di un investimento mirato. Maignan è stato ingaggiato proprio per parare, per garantire sicurezza e leadership, ed è pagato per questo. Ridurre le sue prestazioni a un colpo di fortuna significa non capire cosa significhi costruire una squadra competitiva.

Si dice anche che il Milan vinca sempre di misura, con un solo gol, o che riesca a segnare alla prima occasione utile dopo 50-60 minuti. Ma non viene il sospetto che questa sia una strategia? Che, viste le condizioni iniziali – pochi attaccanti, difesa decimata, assenze pesanti – la squadra abbia scelto di gestire le partite con pazienza, aspettando il momento giusto per colpire? Non è casualità, è pragmatismo. È la capacità di adattarsi alle difficoltà e trasformarle in un piano di gioco efficace.

Eppure, invece di riconoscere questa resilienza, si preferisce denigrare. Si continua a spiegare, a polemizzare, a ridurre tutto a un racconto di fortuna e occasioni. Ma come recita un vecchio adagio: chi vince festeggia, chi perde spiega. E il Milan, in questo momento, festeggia. Gli altri, invece, cercano giustificazioni.

La verità è che il Milan dà fastidio. Il Milan dà fastidio perché resiste, perché non si piega, perché continua a vincere anche quando sembra impossibile. Dà fastidio perché non si accontenta di sopravvivere alle difficoltà, ma le trasforma in forza. Dà fastidio perché ricorda a tutti che il calcio non è soltanto talento e nomi altisonanti, ma anche sacrificio, disciplina, fede nel progetto.

E allora sì, meglio così. Meglio essere la squadra che irrita, che divide, che costringe gli altri a spiegare. Perché il fastidio è il segno della grandezza: è la prova che il Milan non è soltanto in testa alla classifica, ma che sta incidendo un solco profondo nella stagione, un segno che resterà.

Il fastidio, in fondo, è la misura del rispetto che non si vuole ammettere. E il Milan, oggi, è rispettato suo malgrado.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia


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