6 Marzo 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

Torino-Milan 2-3: Milano è di nuovo rossonera, Milan capolista.

Da incubo a impresa: Pulisic ribalta tutto

LA SINTESI

Primo tempo – un film horror

  • 10’: rigore per il Torino. Tocco di braccio (largo) di Tomori per ostacolare Che Adams. Maignan la tocca, ma Vlasic segna. Torino-Milan 1-0
  • 17’: contropiede del Torino. Nkunku perde palla, Vlasic serve Zapata che tira un bolide tra le gambe di Pavlovic e trafigge Maignan. Torino-Milan 2-0 Pessimo inizio del Milan.
  • 23’: cross dalla destra di Saelemaekers verso Nkunku, ma troppo sul portiere granata Israel che para.
  • 24’: gol dalla distanza di Rabiot! Torino-Milan 2-1
  • 30’: Leao esce per infortunio all’inguine destro. Entra Ricci, che prende il posto di Loftus-Cheek; quest’ultimo si sposta nella posizione del portoghese.
  • 45’: Milan vicinissimo al pari ancora con Rabiot, servito da Saelemaekers.

Finisce un primo tempo che il Milan ha regalato al Torino.

Secondo tempo – la rinascita

  • 48’: bello spunto di Loftus-Cheek che va sul fondo, entra in area, la piazza al centro e Nkunku raccoglie rendendosi pericoloso.
  • 49’: Pavlovic prova da fuori, tiro alto.
  • 55’: doppio miracolo di Israel, prima su Bartesaghi poi su Ricci. Milan ancora vicinissimo al pari.
  • 56’: intervento duro di Anjorin, solo ammonizione per lui.
  • 62’: Ricci crossa da destra per Nkunku, ma Israel lo anticipa.
  • 64’: entra Pulisic al posto di Bartesaghi. Il Milan aumenta il potenziale offensivo.
  • 67’: Pulisic segna! Gli bastano 43 secondi dal suo ingresso. Torino-Milan 2-2
  • 78’: ancora Captain America! Cross di Ricci e Pulisic, da killer d’area, segna. Torino-Milan 2-3
  • 80’: Milan vicinissimo al quarto gol con Nkunku, bloccato da Masina al momento del tiro. Poi Loftus-Cheek manda sul fondo.

Le chiavi della vittoria

  • Primo tempo regalato, secondo tempo di carattere.
  • Pulisic trascinatore assoluto: due gol da leader.
  • Rabiot insostituibile in mezzo al campo.
  • Ricci positivo, Loftus-Cheek generoso.
  • Nkunku resta un enigma: utile a tratti, ma troppo poco.

Il verdetto

Dal buio al trionfo: il Milan trasforma una serata nata come incubo in un manifesto di resilienza. Il primo tempo, consegnato senza resistenza al Torino, sembrava l’ennesima prova di fragilità. Ma la ripresa ha ribaltato il copione: carattere, ritmo e qualità hanno restituito dignità e punti.

La firma è di Christian Pulisic, leader tecnico ed emotivo, capace di cambiare volto alla partita con due colpi da fuoriclasse. Attorno a lui, Adrien Rabiot ha confermato di essere l’architrave del centrocampo, mentre Samuele Ricci ha dato freschezza e coraggio. Restano ombre: l’attacco continua a mancare di un riferimento vero, e Christopher Nkunku, pur in crescita nella ripresa, non ha ancora convinto.

Eppure, il Milan resta in vetta, davanti a rivali più strutturate e “corazzate”. Questa vittoria vale più dei tre punti: è la dimostrazione che la squadra, pur imperfetta, ha la forza di rialzarsi e di trasformare la paura in orgoglio.

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia


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