
“Gli altri si danno da fare! Al Milan pensano solo allo stadio!”
Credo di avere letto frasi di questo tipo almeno una cinquantina di volte nel corso dello scorso anno… e senza nemmeno andarsele a cercare.
Beh, non voglio parlare dell’intero 2025. Non parlerò quindi dell’arrivo di Santiago Giménez lo scorso gennaio – considerato uno dei migliori centravanti in circolazione – e nemmeno dell’arrivo della coppia che sta facendo risorgere il Milan con ciò che mette a disposizione: Allegri e Tare.
Parliamo solo di ciò che è accaduto in questo gennaio:
- AC Milan ha annunciato ufficialmente ieri il rifinanziamento del famoso “vendor loan” di Elliott Investment attraverso Manulife/Comvest.
Questo significa, in parole molto semplici, che il Milan ne sarà avvantaggiato, in quanto Manulife/Comvest non ha – e non le interessa avere – voce in capitolo a livello gestionale del club, cosa che invece Elliott aveva. Inoltre, il Milan avrà la possibilità di restituire il finanziamento direttamente alla fine del periodo accordato: più operatività gestionale, più liquidità, più potere di spesa per come RedBird riterrà opportuno. - È praticamente fatta per l’arrivo, in questi giorni, di Jean-Philippe Mateta, centravanti francese del Crystal Palace. Un accordo di prestito con obbligo di riscatto e saldo di 35 milioni di sterline, circa 40,3 milioni di euro.
Ci si è sempre lamentati che il Milan non avesse centravanti. Ora ne ha tre: Giménez (sta per rientrare), Füllkrug e Mateta. - In ottica futura è arrivato Malick Cissé, centrale di difesa proveniente dalla Be Sport Academy di Dakar, moderno centro di formazione che da qualche anno collabora anche con il Barcellona. Va a Milan Futuro, ma si conta di fargli assaggiare la Prima Squadra già in questi mesi.
- Sempre in ottica futura ci sono negoziazioni con il Bayern Monaco per il 18enne terzino Magnus Dalpiaz. L’idea è di fargli seguire il medesimo percorso di Cissé.
- Tare sta continuando il suo lavoro per portare ad Allegri un difensore centrale. Ci sono ancora due giorni di mercato.
- Il Milan, insieme all’Inter, ha incontrato ieri il Comune di Milano e ha chiesto di iniziare i lavori sul nuovo San Siro a fine maggio. Nei piani, nel 2026-27 gli ingressi 7, 8, 9 e 10 saranno spostati e chiusi. I tifosi ospiti lasceranno i loro bus lontani e arriveranno allo stadio con navette.
In pratica, il Milan – per chi non l’avesse già intuito – attraverso RedBird sta lavorando per trasformarsi in una Media & Entertainment Company, sulla falsariga di ciò che è oggi il Real Madrid. Una società che si occuperà di calcio (AC Milan, prime squadre maschile e femminile, Milan Futuro e tutte le giovanili), di basket (stanno proseguendo i colloqui per l’ingresso del Milan nella nuova NBA Europe, e si vedrà se a San Donato potrà nascere un’arena indoor polifunzionale da 25.000 posti), e che avrà uno stadio (e forse un’arena indoor) da sfruttare anche per concerti ed eventi.
Nel frattempo il Milan sta mantenendo, a suon di rinnovi, l’ossatura forte della squadra. È questione di ore il rinnovo di Mike Maignan, che rimarrà legato al club fino al 2031 – diventando una bandiera – così come si sta lavorando ai rinnovi di Pavlovic, Pulisic, Tomori, e ha già rinnovato Saelemaekers.
Sta facendo crescere giovani interessanti, alcuni già sbocciati e titolari come Bartesaghi, e ha in squadra altri talenti come Ricci e Jashari. Continua a mantenere il secondo posto ed è in linea con l’obiettivo minimo stagionale: la partecipazione alla prossima Champions League. Un obiettivo che ci permetterà di prolungare di un ulteriore anno il contratto di Luka Modric e mantenere giocatori importanti come Adrien Rabiot.
Ho corso troppo? Ma è quello che il Milan sta facendo. Eh… ma al Milan non succede mai niente…
#ForzaMilan
Articolo di
Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia
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