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Tyler Morgan è un corrispondente sportivo con base a Londra, specializzato in Premier League e calcio internazionale. Con una formazione in giornalismo sportivo e una passione per le storie dietro le quinte del grande calcio, Tyler racconta ogni settimana ciò che succede dentro e fuori dal campo, con uno sguardo critico e coinvolgente.

Da Tyler Morgan, nostro corrispondente da Londra
Nathan Aké vive una stagione di transizione che potrebbe presto trasformarsi in un addio. Dopo essere partito come titolare, il difensore olandese ha visto il proprio ruolo ridimensionarsi drasticamente nel Manchester City di Pep Guardiola: appena 14 presenze in Premier League per 488 minuti complessivi, un dato che certifica la perdita di centralità nelle rotazioni del tecnico catalano. Una parabola sorprendente per un giocatore che, nelle stagioni precedenti, era stato spesso una risorsa preziosa per la sua duttilità e affidabilità.
Un quadro che cambia: la situazione vista da Londra
Da Londra, la sensazione è che il rapporto tra Aké e il City sia arrivato a un punto di flessione. Il contratto in scadenza nel 2027 non rappresenta più una garanzia di permanenza: al contrario, potrebbe diventare un fattore che spinge il club a valutare una cessione già in estate, soprattutto alla luce dell’interesse crescente proveniente dall’estero e dalla Serie A.
Fonti vicine al club raccontano di un Guardiola che, pur stimando il giocatore, ha progressivamente preferito profili più fisici o più adatti alla costruzione dal basso nel suo sistema fluido. L’arrivo di nuovi difensori negli ultimi anni ha ulteriormente compresso lo spazio per l’olandese, che oggi appare più un’alternativa che una prima scelta.
Il Milan osserva, valuta e prepara il terreno
Il Milan è tra i club che seguono con maggiore attenzione l’evoluzione della situazione. Secondo diverse ricostruzioni, Igli Tare aveva già tentato un affondo a gennaio, ma il budget limitato e la riluttanza del City a cedere a stagione in corso avevano bloccato l’operazione.
Ora, però, lo scenario è diverso:
- il City sembra più aperto a una cessione estiva;
- il giocatore valuta con interesse un ruolo più centrale altrove;
- i rapporti tra Tare e l’agenzia Wasserman, che rappresenta Aké, sono considerati ottimi e potrebbero facilitare la trattativa.
Per il Milan, Aké rappresenterebbe un profilo ideale: mancino naturale, capace di giocare sia da centrale sia da terzino sinistro, esperto di contesti ad alta pressione e con un bagaglio tattico perfetto per un sistema difensivo moderno.
Un mercato che si muove: non solo Italia
Oltre al Milan, anche club francesi e inglesi hanno manifestato interesse per il difensore, come confermato da fonti olandesi e britanniche. L’eventuale asta potrebbe alzare il prezzo, ma la volontà del giocatore di trovare un progetto che gli garantisca centralità potrebbe diventare un fattore decisivo.
Prospettive e scenari
Se il Milan dovesse affondare il colpo, si tratterebbe di un’operazione strategica: un difensore nel pieno della maturità, con esperienza internazionale e un profilo tecnico-tattico che si integra perfettamente con le esigenze rossonere. La sensazione, da Londra, è che i tempi siano maturi per un cambio di maglia.
Resta da capire se il City accetterà di privarsi di un giocatore ancora utile nelle rotazioni e quale sarà la valutazione economica richiesta. Ma una cosa è chiara: Aké è entrato in una fase della carriera in cui vuole tornare protagonista, e il Milan è pronto a offrirgli quel palcoscenico.
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