23 Aprile 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

Robertson e Spinazzola: due strade diverse per la stessa fascia sinistra

Tyler Morgan è un corrispondente sportivo con base a Londra, specializzato in Premier League e calcio internazionale. Con una formazione in giornalismo sportivo e una passione per le storie dietro le quinte del grande calcio, Tyler racconta ogni settimana ciò che succede dentro e fuori dal campo, con uno sguardo critico e coinvolgente.

I rumours parlano di Estupiñan lontano dal Milan. Chi potrebbe sostituirlo?

Si mormora che al Milan vogliano sostituire Pervis Estupiñan che non ha reso come si sperava. Si tratta però di non fallire ancora una volta e i nomi in questo momento so due. Quando i nomi smettono di essere semplici alternative di mercato, diventano simboli di una scelta tecnica, culturale, identitaria.

La fascia sinistra del Milan vive esattamente questo bivio: da una parte Andrew Robertson, colonna del Liverpool di Klopp; dall’altra Leonardo Spinazzola, esterno italiano dalla carriera luminosa e tormentata. Due profili che raccontano due modi diversi di interpretare il ruolo, entrambi in uscita dalle rispettive squadre.

L’esperienza: continuità contro frammenti di eccellenza

Robertson porta con sé un bagaglio che pochi terzini europei possono vantare: anni di Premier League ad altissima intensità, finali europee, leadership consolidata. È un giocatore che ha respirato la pressione delle grandi notti e che ha imparato a conviverci.

Spinazzola, al contrario, ha vissuto picchi straordinari – l’Europeo 2021 resta un manifesto della sua qualità – ma la sua carriera è stata segnata da interruzioni, ripartenze, parentesi di grande calcio alternate a periodi di assenza. L’esperienza c’è, ma non ha avuto la stessa continuità.

TABELLA DI CONFRONTO

Robertson

  • Oltre 400 presenze in carriera tra Premier League, coppe e Champions League.
  • Pilastro del Liverpool di Klopp, protagonista nelle grandi notti europee.
  • 92 presenze con la Scozia, capitano.
  • Abituato a ritmi altissimi, pressing, intensità e partite ogni tre giorni.

Spinazzola

  • Circa 395 presenze in carriera, soprattutto in Serie A.
  • Esperienza europea con Roma e Napoli, ma meno impatto in Champions rispetto a Robertson.
  • 26 presenze con l’Italia, campione d’Europa nel 2021.

Vantaggio: Robertson (più abituato a livelli top e continuità internazionale).

Età e prospettiva: un anno di differenza, due traiettorie opposte

Un anno separa i due, ma la percezione è diversa. Robertson, a 32 anni, sembra ancora un atleta integro, capace di reggere ritmi elevati. Spinazzola, a 33, è un giocatore che deve essere gestito, preservato, accompagnato.

Non è una questione di valore tecnico, ma di sostenibilità nel lungo periodo.

La questione fisica: affidabilità contro fragilità

Qui il confronto diventa inevitabilmente sbilanciato.
Robertson ha avuto infortuni, certo, ma la sua carriera è stata costruita sulla disponibilità: stagioni da 40 partite, continuità, resistenza.

Spinazzola è un talento che il fisico ha spesso tradito. Anche nelle ultime stagioni, gli stop sono stati frequenti. In un Milan impegnato su tre fronti, la capacità di esserci conta quanto – se non più – la qualità.

TABELLA DI CONFRONTO

Robertson

  • Infortuni recenti: spalla (2023), inguine (2023), caviglia (2024).
  • Tuttavia, negli anni è stato un giocatore molto resistente, con stagioni da 30–40 presenze.

Spinazzola

  • Storicamente più fragile: pubalgia, affaticamenti muscolari, vari stop nel 2025–26.
  • In carriera ha avuto infortuni seri (non citati nelle fonti recenti, ma noto il passato), e continua ad avere ricadute.

Vantaggio: Robertson (più affidabile nel lungo periodo).

Caratteristiche tecniche: specialista contro interprete ibrido

Robertson è un terzino sinistro puro: corsa, intensità, cross, letture difensive solide. È un giocatore che dà struttura alla squadra, che garantisce ampiezza e profondità.

Spinazzola è un esterno più creativo, più istintivo, capace di strappare, di rompere le linee, di portare palla. È meno regolare, ma più imprevedibile.
È un profilo che può cambiare volto a una partita, ma che non sempre riesce a farlo con continuità.

TABELLA DI CONFRONTO

Robertson

  • Terzino sinistro moderno: corsa, intensità, cross di qualità.
  • Numeri importanti negli anni: stagioni da 10+ assist in Premier League.
  • Ottimo nei duelli, nella pressione alta, nella gestione delle transizioni.
  • Meno duttile di Spinazzola, ma più specialista.

Spinazzola

  • Esterno più “ibrido”: può giocare da terzino, quinto, mezzala larga.
  • Grande progressione palla al piede, capacità di saltare l’uomo.
  • Meno incisivo nei numeri offensivi (pochi gol e assist).
  • Tatticamente utile in più sistemi, ma meno costante.

Vantaggio: dipende dal sistema, ma per un Milan che vuole intensità e ampiezza → Robertson.

Rendimento recente: stabilità contro oscillazione

Robertson, anche nelle stagioni più complicate del Liverpool, ha mantenuto un livello medio alto. Spinazzola ha alternato buone prestazioni a periodi di difficoltà fisica e tecnica.

TABELLA DI CONFRONTO

Robertson

  • Anche a 32 anni mantiene un rendimento medio tra 6.7 e 7.4 nelle ultime stagioni.
  • Ancora competitivo in Premier League e Champions.

Spinazzola

  • Rendimento altalenante: media 6.7–7.0 in Serie A.
  • Buone prestazioni, ma meno continuità e più soste per problemi fisici.

Vantaggio: Robertson.

Chi sarebbe più utile al Milan?

Per un Milan che vuole competere su Serie A, Champions League e Coppa Italia, la risposta non può che tenere conto di tre fattori: affidabilità, continuitàimpatto immediato.

E per questi tre parametri, il profilo che offre più garanzie è Andrew Robertson.

Non perché Spinazzola non sia un giocatore di qualità – lo è, eccome – ma perché il Milan ha bisogno di un terzino che possa giocare 35–40 partite, che possa reggere il ritmo europeo, che possa dare certezze in una stagione lunga e complessa.

Robertson porta leadership, esperienza, intensità, e una mentalità da grande squadra. Spinazzola porta estro, duttilità, ma anche incognite. In un contesto che richiede solidità, la scelta più logica è quella del terzino scozzese.


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