23 Aprile 2026

RossoneroBlog

Fatti ed opinioni su AC Milan

Milan-Udinese 0-3: il buio cala su San Siro

Articolo di

Fabio Caserini è tifoso milanista fin dall'età di sei anni, quando Gianni Rivera consegnò lo scudetto al Milan grazie ad un suo goal contro il Brescia.
Simpatizza per il Südtirol, in Serie B, e per il West Ham United in Premier League.
È Direttore Responsabile di RossoneroBlog e insieme ad altre 5 persone è stato co-fondatore del gruppo privato Facebook Casa Rossonera.
Oggi è fondatore del gruppo privato Facebook Rossonerologia

𝙋𝙍𝙄𝙈𝙊 𝙏𝙀𝙈𝙋𝙊

Al 3’ primo tiro dell’Udinese: Zaniolo calcia verso Maignan, che blocca senza problemi.
All’8’ Pulisic parte dalla sinistra e, dopo aver dribblato almeno tre avversari in uno “slalom speciale”, tira in area bianconera ma il suo tentativo viene deviato.

Tre minuti dopo il Milan riconquista palla con Saelemaekers. La sfera arriva a Leao, che accende il turbo e calcia in diagonale: tiro potente ma alto sopra la traversa.

Dopo 5 minuti l’Udinese è schiacciata nella propria metà campo da un Milan che pressa e crea occasioni.
Al 21’ Pulisic si accentra e imbecca Leao, che calcia subito ma viene murato.
Al 25’ il Milan continua a pressare e ci prova con Athekame, ma senza esito.

Due minuti dopo Atta, servito da Zaniolo dopo una discesa, segna con una deviazione di Bartesaghi.
𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻–𝗨𝗱𝗶𝗻𝗲𝘀𝗲 𝟬-𝟭

Al 33’ cross di Pulisic dalla sinistra: Leao prova a calciare ma non ci arriva e finisce per togliere il pallone a Saelemaekers, che stava per concludere a rete.
Un minuto dopo ancora Pulisic: tiro potente, fuori di poco.

Al 36’ Davis, sulla sinistra, salta Pavlovic e scaglia un missile che Maignan devia sulla traversa.
Al 38’ Zaniolo, dalla destra, pennella per la testa di Ekkelenkamp che insacca.
𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻–𝗨𝗱𝗶𝗻𝗲𝘀𝗲 𝟬-𝟮

L’Udinese continua a rendersi pericolosa anche con Kristensen, ma le statistiche a fine primo tempo sono impietose:
– Friulani: 4 tiri, 3 in porta
– Milan: 6 tiri, ZERO in porta

Primo tempo da film horror, con la speranza che nello spogliatoio tremino le pareti.

𝙎𝙀𝘾𝙊𝙉𝘿𝙊 𝙏𝙀𝙈𝙋𝙊

Füllkrug entra al posto di Athekame, mentre Saelemaekers prende il posto dello svizzero in posizione più arretrata.
Il tridente diventa quello ideale: Leao a sinistra, Pulisic a destra, Füllkrug al centro.

Al 51’ clamorosa traversa di Saelemaekers, con deviazione decisiva di Okoye.
Al 56’ classica discesa di Leao dalla sinistra: cross per la testa di Füllkrug, ma il pallone finisce di poco alto.

Dopo un tentativo di Pavlovic, che colpisce l’esterno della rete, entra Fofana al posto di Ricci.

Al 72’ palla persa da Rabiot a centrocampo: Atta ne approfitta e segna.
𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻–𝗨𝗱𝗶𝗻𝗲𝘀𝗲 𝟬-𝟯
𝗜𝗹 𝗯𝘂𝗶𝗼 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲 𝘀𝘂 𝗦𝗮𝗻 𝗦𝗶𝗿𝗼.

Entrano Jashari e Nkunku per Modric e Pulisic.
Al 77’ esce Leao tra i fischi di tutto lo stadio ed entra Loftus‑Cheek.

Nulla di rilevante fino al termine, se non un’Udinese che continua comunque a rendersi pericolosa.

𝘾𝙊𝙉𝘾𝙇𝙐𝙎𝙄𝙊𝙉𝙄

Il primo tempo ha mostrato chiaramente che il tridente iniziale non ha funzionato. Saelemaekers è in piena fase di regressione. Leao inconcludente, sia da numero 9 sia nel suo ruolo naturale. Scelte sbagliate da parte di Allegri, ma soprattutto prova indecente dei calciatori. Nei primi 46 minuti salvo solo Pulisic.

Nel secondo tempo, nonostante qualche occasione, il Milan ci prova ma manca cattiveria e concretezza. Aumentano i tiri totali, non quelli in porta.
Il nuovo modulo lascia praterie all’Udinese, che ne approfitta.
Nonostante i cambi di Allegri, il Milan non ci ha capito nulla e ha sofferto enormemente la squadra friulana.

Passare da un 3‑5‑2 mantenuto per sette mesi a un improvviso 4‑3‑3 ha inevitabilmente scombussolato gli equilibri. L’obiettivo era rendere i rossoneri più prolifici in attacco, ma si è ottenuto l’effetto opposto: difesa traballante e squadra lunga.

Esperimento totalmente fallito, con molti giocatori deludenti: Leao in primis, ma anche Saelemaekers, Rabiot, De Winter e altri che alla fine hanno giocato bene solo i primi 25 minuti.
Manteniamo il terzo posto, ma siamo costretti a tifare Inter affinché tenga il Como dietro di noi.

Ha scritto bene Alessandro Jacobone su X:
“𝙄𝙡 𝙈𝙞𝙡𝙖𝙣, 𝙥𝙞𝙪𝙩𝙩𝙤𝙨𝙩𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙝𝙞𝙚𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙖𝙞 𝙩𝙞𝙛𝙤𝙨𝙞 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙫𝙤𝙧𝙧𝙚𝙗𝙗𝙚𝙧𝙤 𝙛𝙤𝙨𝙨𝙚 𝙡𝙤 𝙨𝙩𝙖𝙙𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙛𝙪𝙩𝙪𝙧𝙤, 𝙙𝙤𝙫𝙧𝙚𝙗𝙗𝙚 𝙘𝙝𝙞𝙚𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙤𝙧𝙤 𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙣𝙚 𝙥𝙚𝙣𝙨𝙖𝙣𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙦𝙪𝙖𝙙𝙧𝙖 𝙫𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙨𝙚𝙧𝙖 (𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙤𝙡𝙤).”


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