Articolo di
All'anagrafe Kevin Bonvicini.
Malato rossonero, seguo il calciomercato del Milan.

Il KO di Napoli non ha solo chiuso ogni discorso scudetto: ha aperto ufficialmente la stagione dei processi. E a finire sotto la lente, questa volta, è l’intero reparto offensivo. A Milanello lo sanno tutti: così non basta, così non si va lontano. E infatti la dirigenza ha già imboccato la strada della rivoluzione.
Füllkrug: capitolo già chiuso
Il primo nome sulla lista dei saluti è quello di Niklas Füllkrug.
Arrivato per dare peso e presenza, ha alternato qualche lampo a lunghe pause. Il Milan ha deciso: non verrà riscattato. L’esperimento finisce qui, senza rimpianti e senza troppi giri di parole.
Gimenez: può restare… ma solo se non arrivano offerte
Situazione diversa per Santiago Gimenez, che non ha convinto del tutto ma nemmeno deluso al punto da essere scaricato.
La linea del club è chiara: può restare come riserva, ma solo se il mercato non porterà proposte interessanti. Una permanenza più “tollerata” che realmente desiderata.
Nkunku: addio probabile
Il caso più evidente è quello di Christopher Nkunku.
Arrivato con aspettative altissime, non è mai riuscito a entrare davvero nei meccanismi del 3-5-2 di Allegri. La sensazione, confermata dalle indiscrezioni, è che farà le valigie. Un matrimonio mai sbocciato.
Pulisic: il più vicino alla conferma, ma non è blindato
Tra i big, Christian Pulisic è quello con più possibilità di restare.
Ha garantito continuità, applicazione e numeri. Ma attenzione: non è intoccabile. Se dovesse arrivare un’offerta importante, il Milan la ascolterebbe.
Leao: il grande enigma
E poi c’è lui, Rafael Leao, il nome che divide, incendia, polarizza.
Di Marzio ha parlato di volontà del club di puntarci ancora, ma la realtà è più sfumata: il suo futuro non è affatto scontato.
La Gazzetta lo dice chiaramente: davanti a una proposta da 80 milioni, il Milan potrebbe sedersi al tavolo. Non per sfizio, ma per necessità.
Il portoghese, frenato dalla pubalgia e da un rendimento altalenante, rappresenta la plusvalenza che può finanziare il nuovo ciclo.
Conclusione: l’attacco verrà rifatto. E questa volta senza alibi
Il Milan si prepara a un’estate di scelte drastiche.
Non ci saranno zone grigie, non ci saranno protezioni politiche: chi non ha inciso verrà salutato, chi può portare soldi verrà valutato, chi resta dovrà dimostrare di meritarselo.
Una cosa è certa:
l’attacco che vedremo ad agosto/ settembre non assomiglierà più a quello che abbiamo visto finora.
E forse, dopo mesi di occasioni sprecate e gol mancati, è esattamente ciò che serviva.
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